Ferrara: gli insegnanti al Comune: «Più italiano per stranieri»

L’assessore Corazzari: in 55 classi in deroga sono oltre il 30 per cento. Forte richiesta di corsi per i nuovi iscritti. Ecco come sono impiegate le risorse

FERRARA. I bambini stranieri che frequentano i nidi e le materne comunali di Ferrara sono in media il 30 per cento del totale, mentre le classi scolastiche in deroga, ovvero che contano una quota ancora maggiore di allievi stranieri, sono 55. Una tendenza frutto di una dinamica demografica consolidata, visto che i figli di genitori immigrati sono oltre un quarto dei nuovi nati a Ferrara.

L’accoglienza di questi bambini nel luogo di integrazione per eccellenza, la scuola, è al centro di un protocollo firmato da Istituzione Scuola, Ufficio scolastico (ex Provveditorato) e dirigenti proprio per favorire la “mescolanza” tra alunni e il loro inserimento “diffuso” tra le classi. Nascono anche da queste premesse le esperienze dei corsi di italiano per stranieri e della Scuola Incontro, inizialmente tenute in luoghi “separati” (rispettivamente al Grattacielo e al centro per le famiglie l’Elefante Blu) e che oggi, in un’ottica di inclusione, sono state portate all’interno degli istituti scolastici.

La Scuola Incontro, come spiega l’assessore Cristina Corazzari, è attiva già da una quindicina di anni, con il doppio obiettivo di insegnare l’italiano a genitori e bimbi e di far sì che i piccoli mantengano la conoscenza della loro lingua madre, e quindi un legame con il loro paese di origine. Si tengono corsi di arabo, urdu e inglese alla Cosmé Tura, di pomeriggio. I corsi sono aperti a tutti, italiani e stranieri, e a pagamento (la quota è di 12 euro).

Ma la Scuola Incontro, è solo un tassello di un mosaico molto più ampio delle iniziative di alfabetizzazione per stranieri, assorbendo appena il 10% delle risorse disponibili. Nell’anno 2016-2017, infatti, l’impegno economico complessivo per tutti i servizi di integrazione scolastica dell’Istituzione Scuola del Comune di Ferrara è stato di 46.500 euro: si tratta in gran parte (41.500 euro) di trasferimenti regionali del Piano per la salute e il benessere sociale, e i restanti 5000 sono invece contributi comunali. Di questi 46.500 euro, la quota assorbita dalla Scuola Incontro è pari a 4.500 euro, suddivisa nei tre corsi di inglese, urdu e arabo. Il resto delle risorse è impiegato in corsi di italiano per stranieri (vedi tabelle).

«I corsi estivi per gli studenti neoarrivati - prosegue l’assessore Corazzari - si tenevano al Grattacielo ma abbiamo voluto portarli all’interno delle scuole e sono stati dunque organizzati in parte alla scuole Govoni, per gli studenti delle medie, e alla Boiardo per i bimbi delle elementari, e sono gratuiti. Durante tutto l’anno scolastico, poi, i neoarrivati hanno diritto a un monte ore di alfabetizzazione garantito dai contributi regionali. Sono le stesse scuole a chiedercelo: ogni istituto ha un referente per gli studenti stranieri, e il monte ore a disposizione, variabile di anno in anno, viene gestito e organizzato sulla base delle richieste e delle esigenze delle scuole. Si tratta di laboratori del tutto facoltativi, ma molto frequentati e apprezzati dalle famiglie di studenti stranieri, consapevoli dell’importanza della conoscenza della lingua, e della scuola, nel processo di integrazione».