Aviaria nell’allevamento: la bonifica va avanti

Animali abbattuti, ora è in corso la pulizia con lavaggio e disinfezione dei locali. Ordinanza per lo smaltimento delle acque

CODIGORO. La complessa procedura conclusa di recente con l’abbattimento degli 850mila volatili presenti all’interno dell’allevamento di galline ovaiole di proprietà della Società Agricola Fiorin di Lionello & c., situato in località per Ferrara, alla periferia ovest di Codigoro, dovrà essere conclusa con la pulizia, il lavaggio e la disinfezione dei locali, attraverso la distruzione oppure di un apposito trattamento di tutti i materiali od anche rifiuti potenzialmente contaminati come mangime, lettiere od anche letame, per debellare il focolaio di influenza aviaria risultata ad alta patogenicità. Così, per procedere al corretto e sicuro smaltimento delle acque derivanti dal lavaggio e dalla disinfezione dell'allevamento, nei giorni scorsi il sindaco di Codigoro, Alice Sabina Zanardi, ha emanato una specifica ordinanza di modifica della precedente dello scorso 3 novembre, con particolare riferimento alla quantità più elevata delle acque di lavaggio da smaltire. Considerato anche che lo smaltimento al di fuori dell’allevamento di tali acque si rende necessario ed urgente perché da esso dipende la possibilità di proseguire i lavaggi e le disinfezioni ed anche e soprattutto di completare l’eradicazione del focolaio. Lo smaltimento di tali acque infette avviene presso l’impianto di depurazione di Codigoro gestito da Cadf S.p.a., perchè è il più vicino al focolaio, in quanto dista circa 3,5 chilometri, oltre che essere il meno rischioso con riguardo alle fasi di trasporto dei liquidi. Tra l’altro, l’impianto è in grado di smaltire un quantitativo maggiore rispetto a quello inizialmente ipotizzato ed attualmente stimato per eccesso, in circa 2.500 metri cubi. Inoltre, quale ulteriore garanzia per la salvaguardia dell’igiene e della salute pubblica, il virus eventualmente presente nel liquido viene inattivato mediante la disinfezione con detergenti ed altri componenti chimici specifici. Tali liquidi potenzialmente infetti dovranno essere stoccati presso l’impianto fino al loro successivo smaltimento. Un lavoro complesso che si concluderà tra qualche giorno per poi procedere all’altra fase ovvero il ripopolamento dell’allevamento con l’immissione dei pulcini.

La guida allo shopping del Gruppo Gedi