«Calotte comode e meno costose»

Rifiuti, Hera: in città è un sistema migliore del porta a porta Forza Italia e Gol: tariffe e regole subito in consiglio comunale 

Il sistema a calotta è meglio del porta a porta: costa di meno a livello di gestione, modifica in misura inferiore le abitudini dei cittadini e fa “risparmiare” lo smog prodotto da mille auto, anche se alla fine entrambi i metodi di raccolta rifiuti consentono in città medie di raggiungere il medesimo risultato in termini di raccolta differenzata, cioè l’80%. È quanto afferma Hera in un’articolata difesa delle calotte, il cui dispiegamento sarà «completato entro il mese di novembre». Sono tredici le risposte che Alberto Santini, responsabile di Ferrara e Modena per i servizi ambientali, mette per iscritto alle domande redatte dal Comitato vittime della pubblica amministrazione. Hera si è voluta garantire, con la contestata distribuzione a sportello della Carta smeraldo invece dell’invio a domicilio, che la tessera fosse «consegnata all’intestatario del contratto», assieme al kit per la differenziata e ad informazioni sul funzionamento delle calotte. Si apprende, poi, che la Carta smeraldo è come un bancomat: in caso di furto l’utente deve darne tempestiva comunicazione all’azienda, «in modo che possa essere disattivata. Hera provvederà gratuitamente alla fornitura di una nuova carta». Niente lettura in tempo reale dei conferimenti effettuati alla calotta, almeno per ora: per sapere qual è il proprio stato l’unico modo sarà «richiedere al servizio clienti Hera il numero dei conferimenti registrati».

Questo sistema consentirà di raggiungere in breve il 70% della differenziata, che equivale a risparmiare 1.400 tonnellate annue di anidride carbonica, pari all’emissione di 1.000 auto. «Sebbene il sistema porta a porta comporti minori costi d’investimento rispetto alla raccolta stradale - scrive Santini - complessivamente il costo del servizio del sistema domiciliare risulta ampiamente superiore rispetto alla raccolta stradale, per effetto in particolare dei maggiori oneri derivanti dalla maggiore numerosità di personale e mezzi coinvolti». Il porta a porta, poi, «prevede vincoli e modalità di esposizione a volte poco adatti alla vita quotidiana di tutti i cittadini e ad alcune situazioni di particolare rilievo artistico e di afflusso».

Intanto l’opposizione in consiglio comunale prepara il terreno per lo scontro. È di ieri la richiesta formale all’assessore Caterina Ferri del presidente della 1ª commissione, Matteo Fornasini (FI), di trasmettere «quanto prima possibile ai consiglieri» l’annunciata bozza del nuovo regolamento Tari. Francesco Rendine (Gol) ha addirittura “giocato il jolly”, presentando un ordine del giorno da discutere quindi già lunedì per arrivare a discutere delle calotte «entro il 15 dicembre». Rendine chiede poi conto delle varie “voci” di questi giorni: introito variabile minino di 80 euro per utenza, 40 conferimenti gratuiti, 2 euro a svuotamento extra. (s.c.)