Natale, albero “in rosso”, pochi contributi per le luci

Ferrara, domani l’abete di 15 metri illuminato seguendo le indicazioni del pubblico. In calo i negozi pronti a pagare 100 euro per le luminarie: mancano 14mila euro 

FERRARA. Arriva domani all’alba l’albero del Natale 2018 in piazza, anche se per vederlo acceso bisognerà attendere il 2 dicembre. Si tratta di un gigante verde di 15 metri più piattaforma (in origine erano addirittura 25), donato dal Comune di Lizzano nell’appennino bolognese, che sarà illuminato di bianco caldo e decorato da 30 stelle illuminate e 80 stelle rosse scelte dal pubblico, in tutto 250 persone, che hanno partecipato ad un sondaggio on line. Una virata popolare verso la tradizione più stretta, dunque, dopo le infinite polemiche di un paio d’anni fa sull’albero in vetro di Murano, solo in parte intaccata dal nome imposto all’abete: Vayra Christmas tree, in omaggio allo sponsor.

Ferrara già in festa con le luminarie di Natale



L’umore degli organizzatori degli eventi di fine anno, però, ha poco di natalizio soprattutto nei confronti dei commercianti del centro, che hanno risposto «con apatia» all’annuale colletta per contribuire alle luminarie: «L’anno scorso eravamo salito di poco al di sotto della quota di pareggio, che è di 450 adesioni, ma quest’anno siamo di nuovo scivolati all’indietro con sole 310 conferme - annota in maniera sconsolata Riccardo Cavicchi, di Delphi international - La quota individuale sarebbe di 100 euro a negozio, per chi paga subito 90, quindi significa che siamo sotto di 14mila euro. Siamo preoccupati non solo per il nostro bilancio, ma anche per la città: sembra quasi che a certi negozianti non importi in quale veste la città si presenta al Natale».

"Caro Babbo Natale, voglio un mese di ferie alle Maldive"

Il sospetto avanzato da Alessandro Pasetti (Made eventi) è che ci siano piccoli calcoli, «qualcuno può aver pensato “cosa pago a fare, tanto loro devono mettere giù ugualmente le luminarie”, ma così si crea problemi a tutti. Quest’anno, oltretutto, non ci sono state polemiche, le scelte sono state effettuate di comune accordo». Le mancate adesioni sono a macchia di leopardo, a parziale consolazione degli organizzatori c’è la ripresa delle adesioni in via Garibaldi, piazza Repubblica e anche corso Giovecca. Perché non è stato riproposto il “tetto” di luci che era piaciuto tanto l’anno scorso? «Vogliamo proporre ogni volta una novità, quest’anno abbiamo allargato il tetto a tutta la piazza» sottolinea Cavicchi.

Altra novità, presentata l’altro giorno allo nuovo arcivescovo Gian Carlo Perego, è l’abbinamento giovani-solidarietà. All’emporio solidale Il Mantello sarà infatti devoluto l’incasso dello spettacolo (30 dicembre, Teatro Nuovo, alle 18) dei 24 finalisti del concorso nazionale “Music&young” , riservato a ragazzi da 14 a 25 anni. Il vincitore canterà dal parco del 31 dicembre. Il progetto, assieme a quello della Escape room in Castello, il 29 dicembre, è stato ideato dalla IVª C del Bachelet, che grazie a loro è arrivata alla finale nazionale del concorso scuola-lavoro di Bari. (s.c.)