È morto don Camarlinghi

Don Giovanni Camarlinghi

Il parroco dell’Immacolata aveva 70 anni. Questa sera una veglia in suffragio

FERRARA. È morto ieri pomeriggio poco dopo le 17 al Policlinico di Modena dove era ricoverato in gravissime condizioni a seguito di un male incurabile che lo aveva colpito da alcuni anni.

Don Giovanni Alberto Camarlinghi, 70 anni, parroco dell’Immacolata, «è tornato alla casa del Padre», come ha annunciato con dolore l’arcivescovo Gian Carlo Perego a nome di tutto il clero diocesano. Ed è una grave perdita per la chiesa ferrarese, perché don Giovanni era uno dei sacerdoti più amati e con seguito della città, grazie ad una pastorale che era rivolta a tutti senza esclusioni. Nativo di Barberino del Mugello (Firenze), don Camarlinghi aveva studiato nel seminario di Ferrara ed era stato ordinato sacerdote nel 1971. Come primo incarico l’arcivescovo Natale Mosconi lo aveva mandato a Serravalle in qualità di cappellano e dopo tre anni era diventato parroco sempre della frazione berrese in riva al Po. Nel 1985, per volere dell’arcivescovo Luigi Maverna, il trasferimento a Ferrara nella parrocchia dell’Immacolata, quella chiesa che era stata fondata da don Giuliano Artioli nel 1965 e dove don Giovanni aveva raccolto una fertile eredità. Purtroppo un paio d’anni fa è sopraggiunta una malattia che non offre scampo, affrontata dal sacerdote con tanta fede e spirito cristiano.


La parrocchia dell’Immacolata, tra l’altro, grazie all’impegno pastorale di don Giovanni svolge numerosissime attività in tutti i settori rivolte ai bambini, ai ragazzi, agli adulti. La scorsa estate sembrava ci fosse una piccola ripresa nelle condizioni di salute del sacerdote, tanto che aveva voluto salutare i ragazzi che stavano svolgendo il tradizionale campo estivo. Negli ultimi giorni purtroppo il peggioramento delle condizioni e il ricovero a Modena.

Per ricordarlo i fedeli della parrocchia dell’Immacolata organizzeranno questa sera alle ore 21 una veglia in suffragio per il loro parroco.