Due casi di tigna all’asilo nido di Portomaggiore

Il sindaco: nessun allarme, la situazione è sotto controllo. Il pediatra: si tratta di un fungo facilmente guaribile

PORTOMAGGIORE. Due casi di tigna nei giorni scorsi all’asilo nido di Portomaggiore. A confermare la notizia è il sindaco Nicola Minarelli: «La situazione è sotto controllo e non c’è alcun motivo per preoccuparsi. Si tratta di una malattia fastidiosa, certo, ma che non porta conseguenze gravi nemmeno nei bambini più piccoli».

A far scattare l’allarme tra genitori e parenti «la scarsa conoscenza. Il fatto che non se ne senta molto parlare - va avanti Minarelli - ha fatto sì che la situazione si mostrasse più complessa di quanto sia in realtà». Nei giorni scorsi è stata convocata una riunione cui hanno partecipato i responsabili dell’Ausl, i genitori e l’assessore alla Sanità Alessandro Vacchi. «È stato spiegato nei dettagli cosa fare in caso di contagio ma soprattutto è stato ribadito più volte di rivolgersi sempre ai pediatri che possono valutare caso per caso e dare quindi la cura più appropriata».


Ma cosa è la tigna? E perché fa così paura? «Si tratta semplicemente di un fungo - spiega uno dei pediatri di base che lavora in zona - magari un po’ più aggressivo di altri ma che si tiene perfettamente sotto controllo e guarisce nel giro di qualche tempo utilizzando delle creme. Solo in rari casi è prevista una cura più complessa». La tigna dei capelli o Tinea capitis, «è una micosi contagiosa tipicamente pediatrica. Si caratterizza per l’infiammazione di aree più o meno estese del cuoio capelluto, dov’è possibile notare un certo grado di desquamazione cutanea. I capelli possono cadere ma ricrescono tranquillamente subito dopo la guarigione». Dopo il contagio segue un periodo d’incubazione di 10-14 giorni, ed ecco perché la scuola ha avvertito i genitori. Da sottolineare che comunque la Tigna è una delle malattie che va notificata anche si trova in quarta classe, in quella cioè delle malattie infettive meno gravi.

«Casi sporadici ci sono sempre stati - fa presente il pediatra - Il contagio avviene da contatto molto stretto sia da uomo a uomo che da animale a uomo. In linea di massima si prende dai gatti ma anche dai conigli».

L’asilo nido di Portomaggiore, frequentato solo da bambini italiani, ha dunque adottato tutte le misure previste e in linea di massima non dovrebbero a questo punto presentarsi ulteriori casi legati ai due dei giorni scorsi.