Aumentano i rifiuti a terra e i passaggi per la pulizia delle isole ecologiche

Crescono gli abbandoni e le calotte ora si aprono quasi ovunque solo con la tessera.Super lavoro anche di domenica per le aziende incaricate di rimuovere i sacchi

Calotte, ancora guasti e rifiuti abbandonati

FERRARA. I cassonetti a calotta stanno lentamente andando a regime e soprattutto quelli che si aprono unicamente con la Carta Smeraldo, consegnate da Hera in queste settimane nei vari ecosportelli allestiti in città, ormai sono quasi la totalità. Scaduta la moratoria ormai c’è solo la tessera in città per aprire i cassonetti e chi ancora non ce l’ha o l’ha dimenticata continua a gettare i rifiuti a terra. Aumentano quindi i rifiuti fuori posto e per mantenere la città pulita si assiste anche alla domenica ad un super lavoro delle aziende incaricate di rimuovere i sacchi a terra.

I tecnici di Hera nel frattempo procederanno secondo un programma a tre fasi: si comincia subito con i primi 159 cassonetti dislocati nel quadrante Nord-Est del territorio comunale: a Quartesana, Cona, Cocomaro di Cona, Cocomaro di Focomorto, Borgo Punta e area medievale (viale Alfonso d’Este, Viale Cavour, Corso Giovecca), ad esclusione della parte di centro storico in Ztl. A partire da oggi verranno attivati elettronicamente anche i raccoglitori a Quacchio e Villa Fulvia. Dall’11 dicembre stessa operazione anche nelle aree cittadine della Ztl, dove sarà da completare anche la sostituzione dei cassonetti.


Prosegue intanto anche la distribuzione di nuove tessere Smeraldo, che si possono ritirare nella sede di Hera Ferrara in via Diana 40.
 

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