Addio a dj Fency, il re di funky e disco all'Arlecchino

Federico Farinella, dj Fency

Da 12 anni era disc jockey resident del locale a Santa Maria Codifiume, ma saliva in consolle anche all'Obelix di Marina di Ravenna. Lascia la compagna e un figlio di 10 anni

SANTA MARIA CODIFIUME. Ha suscitato grande cordoglio e commozione la prematura scomparsa di Federico Farinella, 48 anni, per tutti dj Fency, disc jockey fra i più apprezzati nel mondo della musica funky e disco anni ’70 e ’80, rigorosamente in vinile. Originario di Codigoro, ma da sempre vissuto a Ferrara, Fency da 12 anni era dj resident alla discoteca Arlecchino di Santa Maria Codifiume, dove ogni venerdì viene riproposto questo genere di musica. Dj Fency era molto conosciuto e apprezzato anche sulla costa romagnola, in particolare al Bagno Obelix di Marina di Ravenna, storico ritrovo dei pallavolisti e di tutto il mondo che gravita attorno al volley, dalla serie A in giù. Da alcuni anni Farinella stava combattendo contro un tumore, negli ultimi mesi la situazione era precipitata, costringendolo a un ricovero che non ha avuto fine: la sua ultima serata alla consolle dell’Arlecchino risale a inizio dell’ottobre scorso. Farinella lascia la compagna, Rossella Zagni, e il loro figlio di appena 10 anni, così come tutti i suoi fan, giovani e meno giovani che ha fatto ballare negli ultimi trent’anni, specialmente nelle serate “Remember Chicago disco”.

Federico Farinella, dj Fency

«Federico - ricorda Luca, titolare dell’Arlecchino - ha lavorato da noi continuativamente dal 2005, era dj resident. Un grande dj, che ha sempre cercato l’innovazione nel campo del funk e della disco anni ’80. Il figlio era la luce dei suoi occhi, ne parlava spesso, un giorno lo aveva anche portato a vedere la consolle. E lo portava anche allo stadio, era un tifoso della Spal, ma la sua più grande passione era la musica anni ’70. Il suo arrivo all’Arlecchino non era stata una novità, ci aveva già fatto una stagione nel 1997, poi era tornato. Un tipo schivo e allo stesso tempo simpatico? Come tutti gli artisti, diceva quello che pensava, a volte imbronciato, a volte no, non si fidava di tutti. Aveva il suo seguito, non è un caso che l’avessimo scelto e poi sia rimasto dj resident così a lungo qui da noi: dj Fency era il meglio per la nostra situazione, ogni venerdì apriva e chiudeva la serata, mentre nella parte centrale salivano in consolle i dj guest: Ebreo, Spranga, Dalla, Ghello...».

Molti anni anche al Bagno Obelix, dicevamo: «Sì - conferma Luca - fino alla scorsa estate, da sei o sette anni si esibiva anche in quello stabilimento balneare e andava anche al Bovo day, la giornata dedicata al ricordo di Vigor Bovolenta, il pallavolista (indimenticato protagonista a Ferrara con la Conad nell’anno del debutto in A1, ndr), una volta ci sono stato anch’io... Poi, lo chiamavano anche da altre parti».

Per chi volesse porgere un ultimo saluto a dj Fency, l’appuntamento è per mercoledì 13 dicembre dalle 15 alle 16 alla camera mortuaria di Molinella. (s.a.)