Per snidare i “bugiardi” usato anche Google Earth

Per verificare le dichiarazioni di privati e imprenditori la Guardia di Finanza, diretta dal comandante provinciale Sergio Lancerin, ha utilizzato diversi strumenti investigativi. Perfino “Google...

Per verificare le dichiarazioni di privati e imprenditori la Guardia di Finanza, diretta dal comandante provinciale Sergio Lancerin, ha utilizzato diversi strumenti investigativi. Perfino “Google Earth”, per recuperare immagini sullo stato dei fabbricati prima del maggio 2012. «Così abbiamo scoperto che il tetto di un edificio sotto accertamento, situato nel comune di Terre del Reno, era già crollato prima del terremoto», racconta il comandante della Compagnia di Ferrara, Antonio Onorato. In qualche caso ad aiutare i finanzieri è stata la conoscenza del territorio, il fatto che fosse noto che il tal capannone o magazzino fosse in disuso da tempo, magari da anni. La documentazione richiesta a Regione e Comuni, gli atti recuperati sulla storia pregressa dell’azienda sotto osservazione hanno completato il quadro che ha consentito alle Fiamme gialle di individuare chi aveva architettato una truffa per appropriarsi di fondi pubblici per il recupero o la ricostruzione di immobili che non gli spettavano. Nei guai sono finiti anche tecnici che avevano validato le richieste risultate mendaci. L’indagine ha avuto un avanzamento “step by step”, con episodi indipendenti e scollegati l’uno dall’altro (per questo motivo non è contestata, ad esempio, l’associazione a delinquere).