Pronti i fuochi dal castello. Ma lo show 2019 è a rischio

Ferrara, da ieri sei tecnici della ditta Parente sono al lavoro sulla balaustra del maniero. I previsti restauri mettono in forse la festa pirotecnica del prossimo anno 

Il Castello si prepara a festa

FERRARA. Godetevelo bene, questo Incendio del Castello edizione 2018 perché il prossimo anno potrebbero esserci dei rinvii. Nel 2018 infatti sono previsti lavori (per 6 milioni di euro) di restauro al Castello Estense che potrebbero costringere le autorità competenti a sospendere (o trasferire) la manifestazioni-evento che si svolge con successo dal 1999.

Ieri, in attesa del verdetto (che dovrebbe arrivare in settembre), e aspettando l’Incendio del Castello Capodanno 2018 (questo è sicuro), sulla balconata erano al lavoro sei tecnici della ditta Parente, incaricati di installare i fuochi pirotecnici. A svelare alcune curiosità è stato Giuliano Sardella direttore artistico della Parente Fireworks, l’azienda (con stabilimento a Melara, in provincia di Rovigo) che da 18 anni prepara questi fuochi artificiali. Qualche curiosità: ventimila i pezzi complessivi che verranno montati sull’antico balcone e sulla vicina balaustra bianca di marmo e pietra. I nomi degli inneschi e dei giochi di luci sono curiosi: bengala, fontane, cascate, incendi, candele romane e piro-box.

«I candelotti, come li chiamate voi - spiega Sardella, che con un occhio guarda noi e con l’altro segue i lavori in corso - sono posizionati sui 4 lati del Castello e sulle altrettante torri. Si tratta di fuochi pirotecnici a sviluppo simultaneo sui 4 lati della fortezza».

Mentre Sardella ci illustra con dovizia di particolari ogni singola fase della preparazione, i tecnici sono al lavoro sulla stessa balconata per installare i “candelotti” e preparare gli stessi inneschi. Un allestimento che dovrebbe, come da programma, terminare domani, in modo che il 30 dicembre possa essere dedicato esclusivamente agli ultimi controlli e alle rifiniture. Ma chi spingerà il bottone alla mezzanotte del giorno di San Silvestro? «Tutto avverrà qui giù - dice ancora Sardella muovendo l’indice verso il basso della piazza - , qui sopra dove stiamo adesso non ci sarà nessuno. Tutto avverrà via radio, così come i comandi di “sparo” saranno dati sempre via radio». Quest’anno la ditta Parente ha, tra l’altro, preparato alcuni modelli di fuochi artificiali che saranno utilizzati per la prima volta proprio a Ferrara. Ma la sicurezza? «Al piano di sotto - rassicura Sardella - ci saranno una ventina di pompieri pronti ad intervenire». Va detto, per completezza, che manifestazioni di questa natura sono regolate dalla circolare Gabrielli (7 giugno 2017), circolare che prende il nome dal capo della Polizia, Franco Gabrielli che l’ha emanata. La circolare prevede un allegato protocollo che, a sua volta, dispone quali misure mettere in atto per prevenire incidenti e come predisporre il piano sicurezza in concomitanza di eventi di questo tipo. Peraltro questa circolare ha un duplice valore: da un lato fornisce regole per la gestione degli eventi che prevedono un forte afflusso di pubblico e fa una netta distinzione tra safety (responsabilità di Comune, vigili del fuoco, Polizia municipale, Prefettura, organizzatori), e security (servizi di ordine e sicurezza); dall’altro fissa e distingue i compiti che spettano alle forze di polizia e quelli spettanti, invece, alle amministrazioni pubbliche e agli organizzatori.

Non resta che attendere lo show: durerà poco più di 20 minuti, con brevi pause tra i brani musicali. Pause che serviranno proprio per effettuare gli obbligatori controlli di sicurezza.

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