Lavoro e sicurezza le sfide del 2018

Problemi e speranze per il nuovo anno a Ferrara e provincia Nodi da sciogliere, ma all’orizzonte anche opportunità

Lavoro e sicurezza le sfide del 2018

FERRARA. Passata la festa - a Ferrara quella di piazza è stata ancora una volta sontuosa e bellissima - posati i calici per brindare al nuovo anno, è tempo di guardare a quello che ci riserva questo 2018 in chiave ferrarese. Sarà un altro anno di sfide importanti quello nato da appena poche ore, in gran parte materia del contendere anche di un 2017 che se ne è andato per certi versi senza tanti rimpianti, anche se in alcuni campi si sono registrati progressi. Ecco comunque le principali sfide che attendono Ferrara e la provincia nei prossimi dodici mesi.
1.Sicurezza.Nelle hit parade della priorità da risolvere, al primo posto quest’anno troviamo la sicurezza, che ha scavalcato anche il problema profughi. La microcriminalità nella zona Gad, che in pochi anni ha trasformato il quartiere Giardino in un luogo di spaccio e aggressioni, è da mesi monitorata. L’invio dell’esercito e l’aumento dei controlli interforze anche con personale e mezzi preveniente da altre province è la conferma che è giunto il momento di arginare questa spirale malavitosa. Lo ha confermato anche questore Giancarlo Pallini che in linea con quanto fatto dal suo predecessore intende contrastare non solo il fenomeno droga nella Gad, ma anche in altre zone della città dove si registra lo spaccio (San Romano, Garibaldi e Baluardi) ma pure la domanda di stupefacenti in costante aumento anche da fuori provincia con un’opera di prevenzione. Ci sarà anche un maggiore controllo degli obiettivi sensibili e tra questi rientra anche il Meis, il museo ebraico inaugurato lo scorso 13 dicembre dal Capo dello Stato.

2.Immigrazione. Questioni di rotte, di sbarchi e di blocchi, nel 2017 si sono registrate meno tensioni con i flussi dei richiedenti asilo, per un problema di dimensioni internazionali che si riflette poi a livello locale. L’aumento di profughi c’è stato anche nel Ferrarese, ma in maniera più ordinata e soprattutto non si sono verificate quelle azioni barricadere di Gorino nel 2016. Il problema comunque è quanto mai attuale e delicato e innesca polemiche anche politiche e sociali, come è successo a Codigoro con la sindaca Alice Zanardi in rotta di collisione con il suo partito Pd. Anche qui occorrerebbe magari avere più fermezza nei confronti di chi arriva per delinquere e si comporta male e più tolleranza per chi è veramente disperato ed in cerca di una pacifica integrazione e di un futuro migliore.


3.Lavoro. Un altro piccolo passo in avanti verso l’uscita del tunnel della crisi. E’ questa l’impressione che si ha in questo inizio 2018 voltandosi indietro e constatare che l’anno scorso alcuni indici economici sono stati positivi. Non ci sono state le gravi crisi e relative vertenza aziendali che hanno caratterizzato il 2016 con Berco, Carife e Vm in prima linea. L’export è tornato a correre e così anche l’industria manifatturiera. Il dato positivo arriva anche dal calo della disoccupazione ormai definitivamente scesa sotto il 10% e un conseguente aumento dell’occupazione. Il futuro appare avviato quindi ad una ripresa del mercato del lavoro anche se un po’ preoccupa la percentuale dei contratti a tempo determinato che continua a salire sfiorando il 60% del totale. Ferrara dovrebbe diventare terreno più appetibile per nuovi insediamenti, ma per far questo deve migliorare il sistema delle infrastrutture.

4.Raccolta rifiuti. Una sfida arrivata in sordina a metà anno e che sta creando più difficoltà del previsto nel Comune di Ferrara. Dal 1 gennaio è entrata in vigore la tariffa puntuale con l’introduzione dei cassonetti a calotta e della Carta Smeraldo per effettuare i conferimenti. Sarà interessare capire entro quanto tempo andrà a regime tale sistema che ha creato non poche polemiche e soprattutto una città più sporca nonostante gli sforzi degli operatori ambientali con turni straordinari per mantenerla pulita. Vedremo alla fine se questo sistema di calcolo farà risparmiare i più virtuosi nella raccolta differenziata, nella speranza che non arrivino rifiuti da altre parte da incenerire in via Diana…
5.Terremoto.Basta passeggiare per il centro storico di Ferrara per toccare ancora con mano le ferite tangibili lasciate dalle scosse di terremoto del maggio 2012. Nel sesto anno della ricostruzione molto è stato fatto; nessuno dorme più nei Map, ma c’è ancora tantissimo lavoro da fare con case da ricostruire e soprattutto palazzi storici e chiese che più di tutti, vista la veneranda età, hanno subito gli effetti devastanti del sisma. Il 2018 si appresta a diventare un altro anno fondamentale per il raggiungimento della normalità.
6.Politica. Il 4 marzo i ferraresi saranno chiamati alle urne come tutti gli italiani per rinnovare il parlamento. Una sfida decisiva per le sorte dei prossimi anni e si stanno mettendo a punto le candidature da presentare agli elettori ferraresi. Una sfida molto incerta e dal risultato per nulla scontato anche perché c’è il fattore astensionismo, motivato da una sfiducia crescente nei confronti della politica, che potrebbe avere un ruolo determinante nel risultato della contesa elettorale.
7.Turismo. Il 2018 potrebbe essere l’anno del superamento del mezzo milione di presenze turistiche nella città di Ferrara. L’obiettivo è nelle corde di un territorio che ha saputo coniugare arte, storia e gastronomia, ma si può fare decisamente meglio, sfruttando anche il buon momento del turismo in Italia. Si attende un dato in continua crescita per i Lidi Comacchiesi, reduci da una stagione balneare da incorniciare. A conferma che siamo di fronte ad una risorsa su cui vale la pena investire e puntare per il futuro.
8.Sport. La sfida principale per la Ferrara sportiva è di stare vicino alla Spal in questo entusiasmante campionato di serie A. La massima serie calcistica, conquistata dopo 49 lunghi anni, si dimostra terreno pieno di insidie, ma la squadra di Semplici ha dimostrato di non arrendersi e puntare decisamente ad una salvezza che è nella sue corde. Nel basket la Bondi Ferrara può fare un altro buon campionato con soddisfazioni. Un’altra sfida è trovare qualche campione ferrarese negli sport individuali, manca da troppo tempo.