Maisto rilancia: offerta ricca per le mostre, sarà un anno favorevole

Attende le prossime settimane con l’aspettativa positiva di altri dati-boom per il turismo a Ferrara, il vicesindaco Massimo Maisto, che non mostra preoccupazione per la mancanza dell’effetto-cartolin...

Attende le prossime settimane con l’aspettativa positiva di altri dati-boom per il turismo a Ferrara, il vicesindaco Massimo Maisto, che non mostra preoccupazione per la mancanza dell’effetto-cartolina sulla città causato dal proliferare dei cantieri. «Non credo ci possano essere ripercussioni pesanti, anche perché il trend degli arrivi e delle presenze è da tempo positivo e rientra in quello delle città d’arte e del turismo italiano in generale - spiega Maisto, che ha anche la delega al turismo - Gli stranieri continuano a crescere anche se in maniera graduale, senza picchi, mentre sono tornati gli italiani anche grazie a quel po’ di ripresa economica che si comincia ad avvertire in maniera generalizzata». L’ottimismo di Maisto poggia soprattutto sull’analisi degli andamenti 2017, un anno promozionato senza il traino di una mostra importante («Bononi è andato un po’ peggio del previsto, ma l’alternativa era di non avere nulla in autunno», si chiuderà probabilmente al di sotto delle 20mila presenze), visto che Ariosto si è solo affacciato al gennaio scorso. Il 2018, in questo senso, dovrebbe costituire una garanzia, perché tra Sgarbi e poi le quadrerie della Galleria d’arte antica (Bastianino, Scarsellino, Bononi e altri maestri) che riempiranno il Castello per gran parte dell’anno, la “doppietta” di un Palazzo dei Diamanti peraltro ancora parzialmente impacchettato, e altri appuntamenti, il richiamo per i visitatori non dovrebbe mancare.

Tutto da verificare, invece, la forza del nuovo strumento regionale Destinazione Romagna, dove Ferrara ha scelto di svolgere la sua attività promozionale accanto alle spiagge assolate di Rimini e Riccione. Proprio in questi giorni, tra l’altro, è stata presentata la Destinazione Emilia centrale che punta tutto, invece, sulle città d’arte... «A mio parere la Destinazione non farà sentire il proprio effetto quest’anno, è uno strumento ancora da mettere a punto - ragiona il vicesindaco, allontanando il momento del primo bilancio - Per questo abbiamo deciso di puntare, in questa prima fase, sulla costruzione di un forte legame con la città e il territorio di Comacchio, che ha potuto presentare la propria candidatura come Capitale italiana della cultura. Di sicuro non mancano a Ferrara suggestioni turistiche collegabili a quelle della Laguna, come il cicloturismo, il richiamo naturalistico e le radici culturali comuni».