Caricento-Sondrio a febbraio «Aggiustamento nei tempi»

L’ingresso della sede di via Guercino della Cassa di Risparmio di Cento era presidiato, ieri pomeriggio prima del convegno su Malagodi, dall’isolato contestatore Mirco Gallerani, in versione...

L’ingresso della sede di via Guercino della Cassa di Risparmio di Cento era presidiato, ieri pomeriggio prima del convegno su Malagodi, dall’isolato contestatore Mirco Gallerani, in versione difensore dei piccoli azionisti che rischiano, è la sua denuncia, di vedersi riconoscere un valore di concambio di molto inferiore agli attuali 10 euro, una volta completata l’integrazione con la Popolare di Sondrio. Ma come va la due diligence che avrebbe dovuto concludersi già a fine anno, e cosa debbono attendersi gli azionisti Caricento? «Stiamo parlando di una banca quotata, ci hanno chiesto un piccolo aggiustamento dei tempi proprio perché hanno trovato conferma di aver trovato una buona banca - dice Cristiana Fantozzi, presidente della Fondazione Caricento - È un passaggio storico, che dovrebbe dare fiducia ai nostri soci ai quali, è bene sottolinearlo, andranno in concambio azioni di una banca quotata». Caricento non lo è, di qui le difficoltà attuale a scambiare titoli. Anche per il presidente della banca, Carlo Alberto Roncarati, il rinvio del closing non è un segnale negativo, «ci sono state le feste di mezzo e i nostri interlocutori sono molto scrupolosi per via delle richieste Bce, anche perché non si tratta di una incorporazione ma di un’operazione più complessa»; del resto, ha poi sottolineato al convegno, «il rapporto diretto con la nostra gente è uno dei punti di forza di una banca territoriale», in sintonia su questo punto con la stessa Sondrio.

La data possibile per la firma a questo punto si sposta a febbraio. Caricento ci arriverà «con dei graffi per aver attraversato la crisi, ma eravamo partiti da un coefficiente di capitalizzazione del 7% e ora siamo al 12, senza aumenti di capitale» ha annotato il direttore Ivan Damiano.