Il finanziamento: una storia a zig zag lunga quasi venti anni

Un finanziamento promesso e negato più volte, con una storia a zig zag che ha seguito passo per passo quella del polo di Cona. Risale al 2001 la firma del decreto che autorizza l’investimento da...

Un finanziamento promesso e negato più volte, con una storia a zig zag che ha seguito passo per passo quella del polo di Cona. Risale al 2001 la firma del decreto che autorizza l’investimento da parte dell’Inail, che intendeva acquistare una parte del futuro ospedale in cambio del pagamento di un canone d’affitto da parte del S. Anna e riscatto alla fine di un periodo prefissato. Lo comunicò il sindaco Sateriale il 22 aprile 2001. Quello stesso anno venne sottoscritto un protocollo che impegnava l'Inail a sostenere con 120 miliardi di lire la nascita del nuovo ospedale. Nel 2002 le indagini su un giro di tangenti decapitarono il vertice dell'ente che venne commissariato. Iniziò un lungo tira e molla. Nel novembre 2002 si annunciava la resurrezione del finanziamento ricalcolato in euro: 60 milioni. A fine 2003 il denaro avrebbe dovuto essere materialmente disponibile. Non successe. Il verbale che impegnava l'Inail all'acquisto di un'ala del polo di Cona grazie alla costituzione di un fondo di 60.7 milioni di euro venne siglato nel 2004. Nel 2005 la doccia gelata: l'Inail votò una maxi-delibera ma tra i 23 progetti finanziati non compariva l'ospedale di Cona. La Regione autorizzò il S. Anna a procedere con l’appalto. Nell'ottobre 2007 l'Inail innalzò il valore della transazione promessa: da 60.7 milioni a 65. Poi, il dietro-front. Successivamente fu la legge finanziaria dello Stato a rimettere tutto in discussione. Alla fine del 2008 si disse che i soldi Inail c’erano, ma la data di consegna dell’ospedale iniziò a slittare. Arrivò il 2012, con l’apertura ritardata del Nuovo Sant’Anna, ma l’Inail si tirò indietro e da allora la concessione del fondo è rimasta solo un’ipotesi. (gi.ca.)