M5s schiera due avvocati C’è il legale di Legambiente

Il ferrarese David Zanforlini a Ravenna: entro in politica, guardo anche al 2019 L’ex magistrato anti-riforma Renzi, Ezio Roi, correrà invece per il Senato

Il M5s cala i primi nomi per i collegi uninominali emiliani, pescati nella società civile, e due di questi riguardano Ferrara. Si tratta in entrambi i casi di avvocati, con intrecci curiosi. Il ferrarese David Zanforlini, infatti, sarà candidato alla Camera Ravenna, mentre l’imolese Ezio Roi, ex magistrato, si presenta al Senato 1, che comprende sia la sua città natale che il Ferrarese. Zanforlini ha nel suo curriculum nazionale l’estensione del rapporto “Ecomafia 2017” e la presidenza dei centri di azione giuridica di Legambiente; a Ferrara è molto conosciuto per la sua attività forense molto spesso intrecciata con i problemi ambientali, a partire dalla vicenda Cvm-Solvay. Non ha mai svolto attività politica. «Mi hanno cercato loro, i pentastellati - l’avvocato racconta così la genesi della sua candidatura - perché nelle battaglie legali per l’ambiente mi sono spesso trovato “naturalmente” a fianco di esponenti del movimento, con i quali si è creato un rapporto di sinergia e collaborazione. L’ultima occasione sono state le iniziative anti-bracconaggio. Perché a Ravenna e non a Ferrara? Per esigenze di equilibri delle candidature, credo». Zanforlini affrontò tra gli altri il processo sul petrolchimico romagnolo. Una sfida in un collegio difficile, quasi proibitivo, che prelude ad un impegno in prospettiva a Ferrara nel 2019? «Diciamo che dopo aver fatto “politica” nei tribunali, per anni, ed essermi scontrato con i limiti degli strumenti giuridici, ho preso coscienza del fatto che l’unico passaggio rimasto per cercar di centrare dei risultati era quello di scendere direttamente in politica - è il ragionamento dell’avvocato - Non ho ancora ragionato in prospettiva, però mi piacerebbe continuare il mio impegno sulle tematiche ambientaliste nella mia città».

La candidatura di Roi al Senato 1 è meno sorprendente, visto che da tempo l’ex pretore di Imola era in orbita M5s, tanto da schierarsi in prima linea nella campagna per il No al Referendum costituzionale del 4 dicembre 2016. Uno dei suoi assunti in difesa dell’attuale sistema legislativo era in quel periodo «le leggi devono essere fatte bene, non in fretta».


Le candidature M5s restano comunque provvisorie «fino alla presentazione delle liste», ha chiarito il leader Luigi Di Maio, intendendo che possono essere cambiate fino all’ultimo momento. (s.c)

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