Incentivi efficaci per elettrico e ibrido

Colonnina per la ricarica di auto elettriche

Il fondo domenicale del direttore della Nuova Ferrara sui contributi per l'acquisto di auto più ecologiche

FERRARA. Mezza tazzina al giorno, per chi misura la vita in caffè. Il contributo da 191 euro per l’acquisto di un’auto ibrida di prima immatricolazione, che la Regione ha varato come incentivo a scegliere una motorizzazione meno inquinante, va nella direzione giusta. Le micropolveri, di cui il traffico è fonte primaria (produce oltre un quarto del particolato che finisce nei nostri polmoni, e la metà degli ossidi d’azoto) in Pianura Padana sono un problema serissimo. E la provincia di Ferrara non fa eccezione, anzi: anche nel 2017 tutte le centraline Arpae hanno registrato un numero inaccettabile di giorni con il Pm10 a livelli pericolosi.


Limitare le emissioni è fondamentale. Il provvedimento della Regione è un passo ben indirizzato, ma che da solo non avvicina granché all’obiettivo. Mezza tazzina di caffè certo non fa la differenza dal concessionario. Occorre di più, e non per forza soldi. Serve un intervento coordinato con le amministrazioni locali per un pacchetto di provvedimenti strutturali e di facilitazioni riservate a chi inquina meno, a partire dall’accesso alle città e dalle tariffe dei parcheggi. Vale per l’ibrido che nel 2017 ha fatto registrare 429 immatricolazioni nel Ferrarese, vale tanto più per l’elettrico fermo a sei misere unità. Sei, nonostante l’esenzione dal bollo per cinque anni garantita dalla Regione.


Cinque anni di bollo valgono neppure mille euro di risparmio, a fronte di troppe incognite. Credo che un ferrarese che lavora in centro città ma abita fuori si lascerebbe allettare, piuttosto, dalla possibilità di entrare in ztl: quella sì che potrebbe essere un’agevolazione efficace per il passaggio all’elettrico. A patto che cresca la rete delle colonnine di ricarica, secondo aspetto che coinvolge il Comune. Che può intervenire direttamente e che, in parallelo, può introdurre nei regolamenti edilizi l’obbligo di inserire una stazione di ricarica ogni tot nuovi posti auto. Altro che caffè.

Luca Traini