+Europa con meno sprechi eutanasia e riforma carceraria

La lista +Europa con Emma Bonino ha presentato ieri alcuni dei suoi candidati nella sede di in via Ripagrande 12. Oltre al ferrarese Paolo Nicolò Giubelli c’erano Simone Sapienza, capolista alla...

La lista +Europa con Emma Bonino ha presentato ieri alcuni dei suoi candidati nella sede di in via Ripagrande 12. Oltre al ferrarese Paolo Nicolò Giubelli c’erano Simone Sapienza, capolista alla Camera, ed Arcangelo Macedonio, coordinatore regionale e segretario a Bologna, il primo a prendere la parola dopo il video con i saluti e l’invito a votare da parte della leader che si è rivolta soprattutto ai giovani stimolandoli a fare questa esperienza politica che arricchisce ed alle donne. «Porto avanti le battaglie dei radicali – ha ricordato Macedonio – nel palazzo e nelle strade dove abbiamo raccolto 90 mila firme per cancellare la Bossi-Fini. Abbiamo finalmente ottenuto un grande risultato con il testamento biologico, ci rimane ora l’eutanasia legale e la riforma carceraria». I radicali intendono rimodulare la spesa pubblica ottenendo così «più servizi e meno sprechi»; l’Europa è il mercato più grande al mondo e «non si può pensare di dividerci», da qui deriva il loro federalismo.

Anche Sapienza giornalista di Radio Radicale dopo aver affermato che «il merito più grande è non aver accettato che tutto finisse con la morte di Pannella», riferendosi alla Lista ha sottolineato che è formata da diverse esperienze, tutte concordi nel ritenere un errore tornare indietro e nel continuare il sogno spinelliano dell’Europa unita. «All’immigrazione non c’è soluzione – ha concluso – quindi servono risposte sia italiane che europee. Per quanto riguarda il lavoro dobbiamo pensare ad inventare nuovi sindacati europei».


Infine Giubelli nel sostenere che la soluzione a molti dei nostri problemi sia solo europea se non mondiale, ha attaccato le forze euroscettiche: «Ma indietro non si torna, dobbiamo invece puntare alla costituzione degli Stati Uniti d’Europa». In chiusura è stato letto il messaggio del Movimento federalista europeo che fissa alcuni punti base, come congelare il debito per poterlo risanare e favorire l’integrazione, che trovano concordi i radicali.

Margherita Goberti