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Argenta si interroga sulla sconfitta «Abbiamo sottovalutato le paure»

Ai tempi dello “zoccolo duro” della sinistra, era impensabile che ad Argenta il centro destra superasse il centro sinistra come è avvenuto in quest’ultime elezioni politiche anche se di 83 voti. Il...

Ai tempi dello “zoccolo duro” della sinistra, era impensabile che ad Argenta il centro destra superasse il centro sinistra come è avvenuto in quest’ultime elezioni politiche anche se di 83 voti.

Il voto “bulgaro” prima e il candidato poi, hanno sempre garantito un sindaco di centro sinistra. La debacle alle recenti politiche, ha portato in casa del Partito democratico, qualche cosa come 2. 295 voti in meno pari a un –10, 18%. Si è passati cioè dai 6. 093 (il 42, 35%) del 2013 agli attuali 3. ...

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Ai tempi dello “zoccolo duro” della sinistra, era impensabile che ad Argenta il centro destra superasse il centro sinistra come è avvenuto in quest’ultime elezioni politiche anche se di 83 voti.

Il voto “bulgaro” prima e il candidato poi, hanno sempre garantito un sindaco di centro sinistra. La debacle alle recenti politiche, ha portato in casa del Partito democratico, qualche cosa come 2. 295 voti in meno pari a un –10, 18%. Si è passati cioè dai 6. 093 (il 42, 35%) del 2013 agli attuali 3. 798 (pari al 32, 17%).

Alle comunali di un anno dopo, il Pd sostenendo Antonio Fiorentini, passò al 48, 94% (6. 178 voti) che divenne sindaco col 57, 01% grazie a tre liste d’appoggio. La situazione merita un commento politico che il segretario del Pd argentano Leonardo Fiorentini non si sottrae.

«Il voto delle politiche – afferma – ha avuto un esito grave in Italia per il Pd. Il punto di fondo è nel fatto che le persone sono esauste dall’incertezza per il futuro e dalla fatica quotidiana. Le paure non hanno avuto dal Pd sufficiente ascolto e voce: ho visto un tentativo, sbagliato e punito, di esorcizzarle il che sembra una loro sottovalutazione. Quelle paure sono uguali a quelle di ciascuno di noi che fa politica in basso, che va a casa dalle persone e che parla sul lavoro con tutti perché tutti meritano ascolto. I segnali nazionali non vanno mai trascurati».

Il prossimo anno Argenta va al voto «e si affrontano individuando le difficoltà per trovare rimedi efficaci, con lealtà verso i cittadini, ed è quanto ad Argenta cerchiamo di fare ogni giorno. Tradotto – conclude –: dare certezza a tutti che avremo la vita tranquilla che meritiamo perché lavoriamo per costruirla, con umiltà di ascolto, dialogo aperto, come da sempre, e concretezza nell’intervento».

Anche la riflessione di Andrea Baldini, papabile candidato a sindaco nel 2019, non si scosta molto dal pensiero del suo segretario. «Il voto di domenica ci consegna uno scenario diverso da quello del 2013 – ammette –. L’esito, per noi attivisti del Partito è peggiore della più negativa delle ipotesi». Guardando poi alle amministrative, Baldini non si sbilancia più di tanto: «Questo deve farci riflettere sul lavoro fatto e sul lavoro da fare. Tra un anno ci saranno nuove importanti elezioni e cercheremo di riconquistare la fiducia di chi oggi ha guardato ad altri attraverso il lavoro di ogni giorno. L’ascolto – conclude – continuerà ad essere una componente fondamentale e ci dovrà guidare nelle prossime azioni amministrative». (g. c.)