L’impegno del vescovo per la chiesa di Casumaro

Monsignor Zuppi risponde alla consulta: trovati gli accordi sul progetto Il recupero post sisma dell’edificio risolverà anche problemi di traffico

CASUMARO. «Ringraziamo l’arcivescovo Zuppi per aver risposto alla nostra lettera. È nell’interesse di tutti procedere al recupero della nostra amata chiesa quanto prima. Zuppi ha colto la necessità della priorità. Ha confermato che l’iter sta proseguendo. Trovati gli accordi sulla progettazione definitiva tra Regione e Mibact, ora si attenda la riprogettazione del capitolato». Sono stati la presidente della consulta civica Francesca Caldarone e i suoi componenti ad annunciare - durante l’incontro dell’altra sera sul piano traffico - l’arrivo della risposta dell’arcivescovo, dopo sette giorni dall’invio della lettera in cui si sollecitava il suo intervento nella questione del ripristino dell'edificio della chiesa di Casumaro, lesionata dal sisma del 2012.

Nella lettera aperta, si evidenziavano i disagi e i pericolo di una viabilità emergenziale e pericolosa: «Dal 2012 ad oggi, tutta la cittadinanza vive un disagio quotidiano, causa di un intenso traffico che si deve svolgere, per necessità, regolato da un semaforo che raccorda le vie di un trivio, che mette in comunicazione una via a senso unico alternato, con una doppia carreggiata, ricavata in una corsia stradale non idonea a tale uso, perché recuperata in una sezione stradale, a corsia unica, troppo ridotta e tale, quindi, da impedire il rispetto dei pedoni cui è, di fatto, vietato l’utilizzo dell’apposito marciapiedi. Naturalmente, il disagio maggiore sta nella pericolosità di tale incrocio. Le tensioni, nel tempo, crescenti dei cittadini che vedono da troppo tempo, ormai, un disservizio non banale, ma straordinario, poiché riguarda l'incolumità di bambini, ragazzi, persone anziane, disabili, pedoni, ciclisti, motociclisti, automobilisti, residenti che vivono più e più volte al giorno un’anomalia e che hanno diritto ad una viabilità sicura».


Sul sentito tema del traffico e della viabilità, i casumaresi agguerriti si sono espressi con forza. Tante le problematiche esposte, e altrettante le richieste: «Siamo l’ultima frazione. Ci sentiamo abbandonati. Dal sindaco, tante promesse non mantenute».

Prioritaria per Casumaro, soffocata dal gas di scarico, la deviazione dei mezzi pesanti provenienti da Mirabello. Da qui l’impegno ribadito dal vicesindaco di arrivare ad un accordo con Provincia e Terre del Reno per togliere l’attuale deviazione verso Casumaro e dirigere i mezzi da Borgo verso la Cispadana.

Inviata poi la lettera della civica a Partecipanza e Comune per la sistemazione di via Casoni. Consegnata da Maccaferri in Provincia, la lista degli interventi nel Centese, dopo diversi tentativi e richieste di contatto da parte di Guaraldi, dalla consulta guidata da Francesca Caldarone la precisa intenzione di invitare la Provincia ad una prossima riunione: «Ok, le minori risorse. Ma Casumaro merita attenzione». Richiesto poi a gran voce l’impegno del Comune di Cento, assieme a quello Finale Emilia, per sollecitare l’intervento su chiesa e campanile, al fine di arrivare alla rimozione del semaforo in centro al paese.