Lega-M5s d’accordo: dagli utili Bankitalia risarcimenti agli azzerati

Il nuovo “tesoretto” al quale potrebbero attingere gli azzerati Carife per i loro rimborsi si chiama Bankitalia. L’istituto di vigilanza del sistema bancario, quello che ha disposto prima il...

Il nuovo “tesoretto” al quale potrebbero attingere gli azzerati Carife per i loro rimborsi si chiama Bankitalia. L’istituto di vigilanza del sistema bancario, quello che ha disposto prima il commissariamento e poi la risoluzione della cassa ferrarese, ha chiuso il bilancio 2017 con 3,9 di utile netto, e proprio su questa montagna di denaro hanno puntato i neodeputati ferraresi della Lega e in blocco i senatori M5s, quasi a risposta della recente sollecitazione degli Azzerati Carife di passare dalle promesse elettorali ai fatti. «Semplice buonsenso vorrebbe che chi sbaglia paga» esordiscono così gli onorevoli Maura Tomasi ed Emanuele Cestari, insieme col segretario provinciale della Lega Nord, Alan Fabbri. I leghisti puntano suli 3,36 miliardi destinati allo Stato, «per un obbligo morale, prima ancora che politico, devono essere destinati a chi è stato colpito dall’ingiustizia del decreto Salva Banche che ha mandato in fumo i risparmi di un’intera vita - tuona Tomasi - Ci possono essere due strade: l’immediata destinazione di questi utili al Fondo di Solidarietà per gli azzerati, a cui debbono essere però alzati i parametri di accesso a partire dall’Isee, ad oggi assolutamente iniqui, oppure la creazione di un nuovo veicolo ad hoc presso il Fitd». D’accordo con l’esigenza di arrivare per questa strada a «ristori più robusti» anche i componenti del gruppo senatoriale M5s, che in una nota sembrano puntare di più sui dividendi intascati dagli azionisti privati (banche e istituzioni finanziarie), «non è accettabile che continuino ad intascare una cifra di oltre 200 milioni mentre il governo uscente stanzia, per esempio, appena 25 milioni nel fondo ristoro per le banche venete». Un’alleanza su questo tema sembra però possibile.