Rifiuti, aumenta la tariffa in tutto l’Alto Ferrarese

Il rincaro Tia del 3,5% nel piano economico finanziario approvato dal consiglio Le opposizioni: sistema inadeguato, più servizi e taglio degli stipendi dei dirigenti 

CENTO. Dal consiglio centese, l’ok al Piano economico finanziario (Pef) che prevede nel 2018 un aumento medio della Tariffa d’igiene ambientale per l'Alto Ferrarese del 3,5%.

Con una presa atto in seduta urgente, l’assemblea comunale, col voto del Gruppo di maggioranza Cento Civica-Idea in Comune, ha accolto e ratificato l’approvazione del Pef e determinazione tariffe 2018 approvate da Atersir in tema di tariffa puntuale rifiuti urbani e assimilati. Il Piano, come ha riferito da Raffaele Alessandri (direttore di Clara) «è congruente col bilancio dell’azienda, che copre con i ricavi, i costi correlati al pubblico servizio svolto nel Centese. Nella Tia sono inseriti non solo i costi, sempre in aumento, del servizio e gestione rifiuti urbani, ma anche la gestione, nel caso di Cento del post mortem - e per i prossimi 15 anni - della discarica esaurita di Molino Boschetti. Nella Tariffa, anche gli oneri di servizi come Ecostop, pulizia dei porticati, interventi manutentivi di alcune aree verdi, oltre all’incremento della raccolta e del nuovo progetto di decoro del centro storico».


Dopo due anni, inevitabile per Alessandri l’aumento tariffario: «A incidere, non solo costi che non riguardano il servizio, come oneri di gestione in capo a Clara, ma anche la rimodulazione fatta da Atersir dei costi di trattamento e smaltimento dei rifiuti indifferenziati all’inceneritore di Ferrara che ha portato un aumento dei costi per questo territorio pari a 150mila euro».

Da Clara poi «un grande lavoro svolto nel passaggio da Cmv Raccolta a Clara, e oggi nella Strategia Rifiuti Zero, deliberata dal Comune».

In vista poi progetti e azioni, volti a migliorare il servizio nel Centese, che saranno analizzate nel corso della commissione consiliare - invitati CdA di Clara e direttore Alessandri - fissata per l’11 aprile. Contrari il Gruppo della Lega, e Mattarelli (Libertà per Cento): «I costi astronomici non fanno che ricadere sui già stravessati cittadini. La parte fissa e quella variabile della tariffa, per le famiglie, non fa che aumentare del 5,67 e 5,9 %. Ma dove sono i vantaggi per i cittadini?». Con Pettazzoni (Lega), il punto sugli aumenti: «Spazzamento e lavaggio 702mila nel 2017, oggi 1 milione e 176mila. Raccolta e trasporto 454mila nel 2017, 612 mila nel 2018. Perché non tuteliamo i cittadini, impegnati a qualificare i rifiuti, e senza benefici?».

Aumenti a cui «non corrispondono - per la Giberti (Lega) - soluzioni a problemi che da tempo assillano il Centese. Il sistema rimane inadeguato e causa abbandono, presenza di topi e sporcizia. No a una presa d’atto, occorre governare».

Astenuti Noi Che e Onda Centese: «I problemi si concentrano sul rapporto costi e servizi – ha detto Malucelli - Perché non aumentare i servizi e diminuire i costi, partendo dal taglio degli stipendi dei dirigenti?» Non ha partecipato al voto il Pd, anche per «la mancanza – ha detto Lodi – di qualsiasi analisi del Piano da parte del consiglio, prima dell’applicazione di aumenti tariffari che andranno a incidere sull’economia di Cento».

La replica del sindaco Toselli: «Un grande risultato, della precedente e attuale amministrazione, la presa in carico di Clara della discarica di Molino Boschetti. In commissione ragioneremo sui tanti i progetti in fase di attuazione, che andranno a costituire il prossimo piano finanziario. Prima la condivisione, poi l’approvazione in giunta. Tra questi, su modello Parma, la raccolta notturna per le utenze domestiche, e a domicilio e personalizzato per le attività commerciali, per dare decoro e pulizia al centro storico. Più nessun sacco rimarrà sotto i portici».

Beatrice Barberini