Circoli e associazioni metà sono a canone zero

C’è chi svolge attività legate al sociale accanto a società sportive o ricreative Circoli Arci, ristoranti, Jazz club: ecco quanto pagano. Peruffo (FI): disparità

Il Comune incassa oltre 151mila euro di canoni dai locali assegnati ad associazioni sena fini di lucro, ma tra gli 85 rapporti in piedi vi sono differenze molto significative. Più della metà di queste associazioni, infatti, non versano un euro alle casse di Palazzo Municipale, mentre per le altre vi è una graduazione degli affitti annuali richiesti che passa da 43 euro a 73mila euro, e non è la dimensione o la qualità dell’immobile concesso a fare la differenza. In generale, non sembra nemmeno esserci una logica comune legata all’attività dell’associazione, tale da suddividere per intendersi le più proiettate verso attività in qualche maniera integrative a quelle pubbliche, da tutte le altre.

Al di là del punto interrogativo legato al centro d’intermediazione al Grattacielo della Coop Camelot, che fornisce anche un servizio gestito per conto del Comune, in cima alla lista dei canoni più alti ci sono due attività sportive. Si tratta dell’Associazione fuoristrada finalese che gestisce la pista di motocross di Cassana e della Spal alla quale è affidato il Centro “Fabbri” di via Copparo. In questo panorama diventa di rilievo il canone di 8mila euro pagato dall’Officina Ferrarese, nel pur prestigioso Palazzo Grossi in corso Biagio Rossetti, mentre i 6.500 euro del Germoglio consentono il funzionamento del ristorante di piazzetta Corelli. Sono relativamente cari gli affitti di Palazzo Zanardi in via Terranuova, che peraltro ospita associazioni come Udi e Centro Donna Giustizia. Per la prestigiosa location del Torrione il Jazz Club paga 2.400 euro all’anno (rapporto «in fase di contrattualizzazione», si legge nei tabulati), qualcosa in più viene chiesto al Consorzio impronte sociali per l’ex Pesa pubblica di corso Porta Po. Pagano qualcosa, tra le altre, associazioni come Anffas, Andos, Aias, Integriamoci e Amici contro la droga, Gruppo Parkinson. Chiude la lista dei rapporti onerosi l’Arci Spinazzino con 43,27 euro all’anno.


Tra le associazioni che non versano alcunché vi sono Banda Musi, Sonika, Ferrara Off, Buskers Festival (c’è una convenzione per promuoverne l’attività), Scuola musica moderna, le associazioni combattentistiche di Casa della Patria, la Federazione Colombofila, al Fuoristrada “Daniele Lugli”, La Casona, il circolo Arci La Ferrarese, l’Accademia di scherma Bernardi, il Nexus Soft air.

L’elenco delle assegnazioni è allo studio di Paola Peruffo, consigliera di Forza Italia, «sappiamo che in certi casi vi sono accordi con associazioni per ristrutturare o comunque sistemare i locali in cambio dell’esenzione del canone, ma in generale sembra emergere una mancanza di omogeneità di trattamento».

Stefano Ciervo

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