Comune, sorridono i conti grazie ai contributi statali

Oltre 6,4 milioni di avanzo 2017 con l’Imu sisma, tagli alle spese e agli interessi Investimenti: la nuova sede della Municipale al Palaspecchi pronta a fine 2019

Questa volta lo Stato ha dato una mano all’amministrazione comunale e il bilancio 2017 ha potuto fornire, in fase di consuntivo, qualche “munizione” in più per il programma d’investimenti. Non si tratta certo di regali, quelli arrivati da Roma, ma movimenti di somme legate alle vicende del terremoto, che erano in sospeso da anni: gli introiti hanno superato di gran lunga i tagli e l’effetto positivo sul rendiconto comunale è evidente. Nel 2017 sono stati introitati anche 6,4 milioni extra per avviare la costruzione della palazzina ex Palaspecchi destinata a diventare nuova sede del comando di Polizia municipale, che sarà completato con qualche mese di ritardo rispetto alle previsioni.

Il volume complessivo del bilancio municipale è risultato di 217.289.000 euro che ha prodotto 6.477.000 euro di avanzo libero, cioè i soldi utilizzabili quest’anno per spese e investimenti aggiuntivi, in gran parte peraltro già impegnati nei principali interventi messi in cantiere in città. Da cosa viene prodotto questo avanzo? «Ci viene concesso dai vincoli di finanza pubblica di spendere meno di quanto potremmo» è la sintesi delle risposte del sindaco Tiziano Tagliani e dell’assessore Luca Vaccari. Le principali voci in variazione rispetto al preventivo riguardano un introito di 5,6 milioni dallo Stato a compensare l’Imu non pagata dai danneggiati dal sisma 2012, e i minori trasferimenti dal Fondo di solidarietà, -2,8 milioni (l’uscita dal cratere del sisma, con i relativi benefici, è slittata di un anno). Nonostante l’ennesima sovrastima degli introiti da multe, anche l’anno scorso le entrate hanno superato le spese correnti, 170,7 contro 154,9 milioni, grazie appunto ad un balzo dei trasferimenti statali da 11,3 a 17,9 rispetto al 2016. Il rendiconto si è giovato anche del ritrovato equilibrio del bilancio Asp, che l’anno scorso non ha avuto bisogno di fondi per ripianare le perdite, e della riduzione delle spese generali da 13,9 a 11,6 milioni. La spesa per investimenti, invece, è stata spinta da 6,2 milioni di fondi per i beni culturali, cioè interventi sisma più Ducato estense.


Anche la gestione finanziaria contribuisce al miglioramento dei conti, con la gestione nell’arco dell’anno dei residui (crediti e debiti che rischiano di trascinarsi bilancio dopo bilancio), e la riduzione della massa debitoria. Nel 2009 i debiti ammontavano a 167,4 milioni, l’anno scorso sono scesi per la prima volta sotto i 100 milioni (98,8 per l’esattezza) e quest’anno dovrebbero attestarsi di poco sopra i 90 milioni. «Meno debiti significa meno interessi da pagare» ha ricordato Vaccari, e la scelta di impiegare i fondi liberi per investimenti si spiega anche con la volontà di limitare l’accensione di nuovi mutui. Pesano anche nel rendiconto 2017 gli accantonamenti, che in totale superano i 25 milioni: 15.583.000 euro sono inseriti nel Fondo crediti di dubbia esigibilità, costituito in gran parte dai mancati introiti da multe e da Tari. Il transito a partire da quest’anno dell’intera partita della tariffa rifiuti a Hera aiuterà a ridurre progressivamente questa posta, in quanto i crediti pregressi saranno pian piano riassorbiti e non se ne creeranno altri.

Sul fronte investimenti, da segnalare gli 11 cantieri sisma sui beni monumentali, la messa in sicurezza di strade e scuole (2 milioni per l’edilizia scolastica, 3 per strade e marciapiedi), il recupero delle infrastrutture sportive (Motovelodromo riaperto dopo 28 anni, campo scuola e nuova sede del Cus canottaggio), il rinnovato stadio Mazza, nuove aree di giochi all’aperto per bambini. Quanto all’ex Palaspecchi, entro fine 2019 (qualche mese dopo le previsioni) dovrebbe essere pronto il nuovo contenitore comunale, nell’ala est del vecchio direzionale, che comprende tra gli altri il comando della Polizia municipale e la biblioteca che sostituirà la Rodari, oggi ospitata nella scuola De Pisis. Tra gli interventi sul sociale, infine, da ricordare l’inserimento di nuove famiglie all’emporio Il Mantello, da 117 a 129, e i fondi per canone sociale Erp (41mila euro) e anti-decadenze (94mila euro).

Stefano Ciervo

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