Sfratto dopo 27 anni Il sindaco: troveremo un’altra soluzione

BOSCO MESOLA. Lo sfratto esecutivo era stato fissato per lo scorso marzo ma, grazie al ricorso presentato, Antonietta Crivellari è riuscita a “strappare” un paio di mesi in più. Il 7 maggio però,...

BOSCO MESOLA. Lo sfratto esecutivo era stato fissato per lo scorso marzo ma, grazie al ricorso presentato, Antonietta Crivellari è riuscita a “strappare” un paio di mesi in più. Il 7 maggio però, questa la data indicata, non ci dovrebbero essere più scuse né attenuanti ma la Crivellari, 73 anni a giugno e residente nella casa di via Spinazzi a Bosco Mesola dal 1991, di andarsene non ne vuole sapere. Inizialmente, ormai trent’anni fa, la casa colonica era stata assegnata dalla Provincia al marito, Carles Osti (deceduto poi nel 1999), per fare fronte all’emergenza abitativa nella quale versava il nucleo familiare.

«Conosciamo la situazione della signora, sappiamo che è in difficoltà ma cercheremo per lei nuove soluzioni. Di certo - afferma il sindaco di Mesola, Gianni Padovani - non la lasceremo per strada, però quella casa deve essere liberata, tornare al Comune e, di conseguenza, alla comunità». L’immobile, inizialmente di proprietà dell’Ersa, venne preso in affitto dalla provincia di Ferrara per anticipare il trasferimento della famiglia Osti-Crivellari, mentre il Comune di Mesola aspettava i tempi amministrativi necessari per ricevere in donazione dall’Ersa l’immobile, che già ospitava per emergenza la famiglia. Storie vecchie di 30 anni, anni in cui il nucleo familiare non ha pagato un canone d’affitto ma, stando agli atti, nemmeno era richiesto. La situazione prima temporanea poi permanente, adesso è arrivata ad una svolta. Nell’ultima graduatoria per l’assegnazione degli alloggi di edilizia pubblica la Crivellari si è classificata quinta quindi, ora come ora, non rientrerebbe nemmeno tra coloro che avrebbero diritto ad una casa comunale. La graduatoria sarà poi aggiornata ad agosto e, entro i primi di luglio, l’anziana dovrà presentare l’attestazione Isee relativa all’anno 2016. «È ora che quella casa venga liberata. Aiuteremo la signora ma - chiude Padovani - quando ci sarà lo sfratto, l’abitazione andrà liberata; non possiamo più aspettare». (s.g.)