Due anni di udienze, entro metà maggio le arringhe delle difese e delle parti civili

Il processo per il crac Cmr si esaurirà entro il 16 maggio, per poi arrivare a sentenza, dopo oltre due anni di udienze. Il collegio giudicante composto dal presidente Vartan Giacomelli e dai giudici...

Il processo per il crac Cmr si esaurirà entro il 16 maggio, per poi arrivare a sentenza, dopo oltre due anni di udienze. Il collegio giudicante composto dal presidente Vartan Giacomelli e dai giudici Deborah Landolfi e Sandra Lepore, hanno fissato il calendario delle udienze conclusive, imperniate sulle arringhe delle parti civili e delle difese. Si riprenderà appunto il 9 maggio con gli interventi dei legali di Cmr e Serco, l’immobiliare della coop argentana. In quell’occasione dovrebbero iniziare anche le arringhe difensive, che proseguiranno poi il 15 e il 16 maggio. È il caso di ricordare che il filone attualmente in aula del crac non comprendeva quattro degli imputati con i quali il procedimento giudiziario era iniziato. Sono gli ex vertici Cmr Giorgio Camilletti e Lauro Capisani, che hanno già incassato pene di 6 mesi e 2 anni e 4 mesi; e gli imprenditori Piero Cecchini (Idrotermica ed Estate Immobiliare), 5 mesi e 10 giorni e Attilio Gardelli, di Generali Investimenti, 1 anno e 4 mesi.