«Il fatto non sussiste» cancellato il processo Cona

Ferrara, assoluzione in appello con formula piena per sette imputati sulle varianti. Restano in piedi tre posizioni che saranno giudicate il 28 settembre

FERRARA. Le varianti contestate nel processo sulla costruzione dell’ospedale di Cona erano state eseguite a norma di legge, per cui i responsabili dei lavori e delle ditte coinvolte finiscono assolti «perché il fatto non sussiste». Si tratta della formulazione più ampia possibile, tale da escludere a priori “code” in sede di Corte dei conti o tribunali civili. È quanto ha sentenziato ieri la corte d’appello di Bologna, presieduta da Roberto Cigarini, chiudendo lo stralcio principale del processo d’appello che ha migliorato la posizione degli imputati, concedendo loro appunto l’assoluzione con formula piena. A giudizio ieri c’erano in particolare Carlo Melchiorri, direttore dei lavori per conto dell’Azienda ospedaliera; Giorgio Beccati, responsabile unico del procedimento; Riccardo Baldi, ex direttore generale del Sant’Anna, e Ruben Saetti, presidente di Progeste, il consorzio d’imprese che ha realizzato l’ospedale. Tutti erano già stati assolti in primo grado, ma per alcuni capi d’imputazione con la formula «il fatto non costituisce reato», che si limitava ad escludere la collusione tra dirigenti dell’ospedale e imprenditori; in appello la pg Luciana Cicerchia aveva chiesto per i quattro condanne a un anno e 3 mesi.



È stato invece dichiarato inammissibile per carenza d’interesse l’appello proposto da Roberto Trabalzini (Consorzio Cona), che è stato condannato a pagare le spese del grado. Soddisfatti si sono detti i legali degli imputati, a partire da Paolo Trombetti (per Saetti) e Lorenzo Valgimigli (per Melchiorri). Assolti anche lo stesso Trabalzini, Fulvio Rossi (Comune) e il progettista Giuliano Mezzadri.

Restano in piedi le posizioni del collaudatore Andrea Benedetti, l’unico ad essere stato condannato in primo grado, e di Guglielmo Malvezzi e Nicola Fakes (Consorzio Cona): per un errore di notifica le loro posizioni saranno giudicate il 28 settembre. (s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA