Botte al papà per avere soldi Arrestato per maltrattamenti

RENAZZO. Per almeno tre anni ha reso la vita dei suoi anziani genitori un inferno. Botte e minacce per ottenere soldi, uno stillicidio di richieste di denaro accompagnate da violenze. Una situazione...

RENAZZO. Per almeno tre anni ha reso la vita dei suoi anziani genitori un inferno. Botte e minacce per ottenere soldi, uno stillicidio di richieste di denaro accompagnate da violenze. Una situazione drammatica che solo qualche giorno fa, dopo che i due pensionati hanno trovato la forza di denunciare ha conosciuto, se non una fine, almeno una tregua con l’arresto del giovane.

Deve rispondere di maltrattamenti in famiglia ed estorsione continuati Sergio Sitta, 28 anni, accompagnato giovedì della casa circondariale di Ferrara dai carabinieri della stazione di Renazzo, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Ferrara.


Il provvedimento è sfociato al termine degli accertamenti avviati dai carabinieri della Compagnia di Cento fin dal marzo scorso, da quando, dopo l’ennesimo episodio di abuso e maltrattamenti, gli anziani genitori hanno detto basta e si sono rivolti ai carabinieri. Era il 23 marzo scorso, e il figlio, che non lavora, aveva usato le maniere forti per avere soldi. Venti euro, la richiesta, ma i genitori, esasperati, non avevano più intenzione di sovvenzionare quel figlio che non faceva nulla tutto il giorno. Per convincerli l’uomo non ha esitato ad alzare le mani sul padre, e con minacce e percosse lo aveva costretto a consegnargli i soldi. Non era la prima volta che questo succedeva. In passato Sitta aveva riservato lo stresso trattamento anche alla mamma. Quel giorno di marzo però è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e dopo l’intervento dei carabinieri è partita la denuncia e sono state avviate le indagini da parte dei militari della stazione di Renazzo. È così emerso che l’uomo da almeno tre anni aveva reso l’esistenza dei suoi anziani genitori impossibile, con continue vessazioni per ottenere soldi, intimidazioni e botte. Gli elementi raccolti dai carabinieri sono stati ritenuti sufficienti dal Tribunale di Ferrara per emettere, lo scorso 9 maggio, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita ieri dai carabinieri con l’accompagnamento dell’uomo all’Arginone.