Boom di abbandoni lungo i canali

La Bonifica segnala 100 casi in quattro mesi, quasi tutti rifiuti urbani

Impressionante escalation di rifiuti abbandonati lungo le sponde dei canali ferraresi. A segnalarlo è lo stesso Consorzio di Bonifica, che ogni anno cataloga le segnalazioni ricevute e verificate. Il fenomeno ha mostrato un trend di crescita costante per diversi anni, oscillando tra i 16 casi del 2011 e i 38 del 2014. Nel 2016 c’è stato il primo “salto”, con 53 segnalazioni, e l’anno successivo si è passati a 138 casi di abbandono. I primi mesi del 2018 sono stati addirittura esplosivi: 100 casi da gennaio ad aprile, con una proiezione di 300 abbandoni entro la fine dell’anno. Questa escalation è collegata all’attivazione del sistema a calotte nel territorio ferrarese? «Non siamo in grado di rispondere con puntualità a questa domanda, ma alcuni segnali ci fanno pensare di sì - spiega il direttore del consorzio, Roberto Roversi - La tempistica coincide e i nostri operatori ci segnalano che questi abbandoni sono in massima parte di rifiuti urbani». Si tratta insomma degli incivili che caricano il pattume in auto e lo lasciano lungo le sponde dei canali, il più lontano possibile dalla città. Il rischio d’inquinare in questi casi è alto, perché i sacchetti possono essere rotti da animali o dagli stessi mezzi di sfalcio dell’erba. Il controllo è tra l’altro molto difficile, vista l’estensione della rete di canali della bonifica.

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