Il nuovo che avanza nella tribuna vip Corse senza solleone

Mentre a Roma si disfaceva il governo giallo-blu, il “nuovo” avanzava in tribuna d’onore del Palio. Qualche fila davanti alla delegazione della cittadina greca di Kalithea (nessuna battuta sullo...

Mentre a Roma si disfaceva il governo giallo-blu, il “nuovo” avanzava in tribuna d’onore del Palio. Qualche fila davanti alla delegazione della cittadina greca di Kalithea (nessuna battuta sullo spread), si è infatti dispiegato uno schieramento istituzionale quasi per intero all’esordio in piazza Ariostea. A fianco del sindaco Tiziano Tagliani, della deputata Paola Boldrini e di Paolo Calvano, fedelissimi del Palio, c’erano infatti gli esordienti prefetto Michele Campanaro, il questore Gian Carlo Pallini e l’arcivescovo Giancarlo Perego. Il sindaco faceva da cicerone, c’è chi è apparso più spaesato e chi già a suo agio, ma tutti sono rimasti incollati alle seggioline fino alla fine. Il Palio ha guadagnato degli amici in più.

Tra questi ultimi c’è anche Maura Tomasi, deputata della Lega, pure lei alla sua prima in piazza Ariostea come rappresentante della città, dopo aver vinto il duello di collegio con Dario Franceschini: «Sto cercando di capire come funziona, dopo il corteo cosa c’è?», con Calvano a darle le prime indicazioni. Tutto è in divenire, dal punto di vista politico, ma se l’anno prossimo ci sarà ancora lei sarà già una veterana della tribuna.


I biglietti con posto riservato costavano 25 euro, 35 quelli per la tribuna della mossa, e qualche posto libero si è notato, nonostante la presenza di turisti stranieri e anche di parlata senese. Il prato a 5 euro, con i bambini gratis “ridotti” a un metro, contro l’1,40 del 2015, quando venne reintrodotto l’ingresso a pagamento, si è riempito come ormai succede sempre solo alla fine del corteo storico, con l’afflusso dei figuranti. La coda per il biglietto, ma anche per farsi controllare la borsa dagli inflessibili vigilantes della Top Secret, presenti addirittura con 30 operatori, sotto il sole implacabile del primo pomeriggio può aver scoraggiato più d’uno. Poi il cielo si è velato, la temperatura, che sfiorava i 30º, si è fatta più sopportabile e i cavalli hanno sudato meno del solito.

Quasi a rispondere agli animalisti che, al passaggio del corteo da parco Massari, urlavano al megafono «siete senza cuore a far correre quei poveri cavalli a queste temperature». Di più, è stato premiato in piazza Giampaolo Maini, per i suoi 30 anni da veterinario del Palio. (s.c.)

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