Nuovi varchi elettronici per i “furbetti” della Ztl

Già acquistati e pronti per l’installazione quattro punti di controllo Musa In via Scienze, Ercole d’Este e Reno-Martiri chiuderanno i punti neri in uscita

Salgono a venti i varchi Ztl controllati dal sistema Musa, ma per il momento non si tratta del preannunciato allargamento dell’area a circolazione limitata della città. Il Comune infatti punta in questo caso a ridurre i “furbetti” della Ztl, cioè residenti in centro, manutentori e fornitori dei negozi che sfruttano regolarmente il pass a percorso obbligato per svariare a piacimento, oppure scambiano Porta Reno-corso Martiri per l’asse di attraversamento veloce della città. I buchi nella rete di sorveglianza elettronica, già evidenti fin dai primi mesi di accensione di Musa, nel 2011, si sono via via popolati di trasgressori seriali, secondo i calcoli ufficiosi del Servizio traffico e della Polizia municipale, anche se non sembrano “minacciare” più di tanto gli obiettivi messi nero su bianco nel Piano aria integrato regionale: entro il 2020 -20% di traffico veicolare privato nel centro abitato, cioè la città “allargata”.

In ogni caso è questo il dato, assieme all’estensione della Ztl all’intero centro storico e dell’area pedonale al 20% dell’entromura, che viene richiamato a sostegno della decisione presa dalla giunta comunale di piazzare quattro nuovi varchi elettronici nella Ztl B, ai confini della Ztl Duomo. I quattro nuovi varchi sono via Scienze all’intersezione con via Carlo Mayr, dove sarà installata una telecamera su palo per controllare le auto in uscita: corso Ercole d’Este, nel primo tratto di Ztl, dove la telecamera su palo sarà montata in coincidenza dell’attuale segnaletica verticale; corso Martiri della Libertà, con le stesse modalità; e corso Porta Reno, con il varco individuato all’altezza del fornice dell’Orologio. L’operazione era stata annunciata dall’assessore Aldo Modonesi nell’ottobre scorso, ed è diventata operativa nei giorni scorsi, con l’acquisto da parte della giunta dei nuovi varchi, per una spesa complessiva di 106mila euro. È probabile che questi soldi rientrino con gli interessi nelle casse comunali, visto che dopo i primi due anni gli incassi delle infrazioni Musa erano vistosamente calati ma il traffico registrato in ztl ha continuato ad aumentare, anche nei giorni di eventi o di mercato. L’operazione è stata affidata alla Poject automation di Monza, la stessa ditta che fornì a suo tempo l’intero apparato Musa.


Non si hanno invece aggiornamenti della seconda parte del piano annunciato a suo tempo dal Comune, cioè un sistema di monitoraggio del traffico più avanzato delle piastre stradali removibili che sono state utilizzate negli anni scorsi. Si parlava di postazioni radar in grado di accumulare dati in continuo su numero e densità di transiti.

Stefano Ciervo

©RIPRODUZIONE RISERVATA