La malinconia dei Diamanti

"Ricordo di un dolore" (ritratto di Santina Negri), opera di Pellizza da Volpedo

Il fondo domenicale del direttore della Nuova Ferrara sulla mostra "Stati d'animo" oggi al suo ultimo giorno di esposizione

FERRARA. Non è stata una scelta felice, affidare la comunicazione dei Diamanti alla donna malinconica di Pellizza da Volpedo. Un quadro splendido, il ritratto di Santina Negri, lo sguardo fisso nel ricordo di un dolore. Un pezzo di forte empatia, ma che trasmette sofferenza e distacco: allontana, commentano tra loro le guide turistiche, trovando una giustificazione a tre mesi al di sotto delle aspettative.

La mostra “Stati d’animo – arte e psiche tra Previati e Boccioni” chiude oggi con poco più di quarantamila ingressi, che sono il doppio dei visitatori della monografia invernale sul Bononi - e non era difficile - ma restano troppo lontani dai numeri fatti registrare dai sogni furiosi di Ariosto, dalla metafisica di De Chirico o dalle emozioni di Matisse, e pure da un nome poco noto al grande pubblico come Zurbaràn.


Peccato, perché la mostra merita davvero. Scandaglia il rapporto tra arte ed emozioni con intelligenza, presenta opere e maestri di assoluto rilievo. Meritava di essere vista. Meritava di essere veicolata per altre voci, con la passione e le allucinazioni di Previati, la quiete di Segantini o la risata coinvolgente di Boccioni.

Una campagna comunicativa d’altro piglio avrebbe potuto aiutare ad innestare quell’effetto passaparola che in passato è stato decisivo, con crescite esponenziali nelle ultime settimane di mostra, e quest’anno è mancato.
Il meteo infausto, con la neve al taglio del nastro ed una serie di weekend segnati dal maltempo, e la copertura del bugnato per i lavori certo non hanno aiutato. Così come può aver inciso la concomitanza con la molto ben pubblicizzata mostra della collezione Sgarbi in Castello, che avrebbe potuto generare virtuose sinergie ma è stata percepita come concorrenza. Neppure l’unica.


Oggi è l’ultimo giorno anche per “Giuseppe Mentessi, artista di sentimento” in pinacoteca nazionale. Nello stesso palazzo dei Diamanti, al piano di sopra, senza alcuna forma di collaborazione, ancora una volta da separati in casa. Purtroppo.
Buona domenica.

Luca Traini
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