Proteste, insulti e sberle Al Crusar un Palio di fuoco

Copparo, serata finale ricca di polemiche per la decisiva staffetta delle bandiere La altre contrade lamentano scorrettezze gialloblù: per i giudici tutto regolare

COPPARO. Vince due drappi, il Crusar. Ma la serata finisce tra polemiche, proteste, insulti, un moderato numero di sberle volanti e una quantità di parole che non hanno mai attraversato la copertina di un dizionario oxfordiano riferite ai giudici di gara, al capitano di piazza e ad altri.

Partiamo dalla fine. L’ultima gara, la staffetta delle bandiere, quest’anno premiava con il Palio a rotazione. Alla linea di partenza, Crusar e Furnas erano pari. Il rione che arrivava davanti, portava a casa il palio generale. I gialloblù Stefano Cogo e Filippo Viviani facevano gara di testa e tagliavano il traguardo per primi. In fase di cambio la Mota si sentiva danneggiata e il Furnas lamentava una manina galeotta che afferrava la bandiera, ostacolando la corsa. Il Crusar festeggia. Filippo Righetti, capitano di piazza della Mota, rivendica i diritti negati ai suoi. La decisione è importante: togliere dall’ordine di arrivo il Crusar porterebbe il palio per la gara alla Mota e quello generale al Crusar.


Dopo discussioni di notevole violenza verbale, proposte del capitano di piazza di ripetere la gara (rifiutate da alcune contrade) e robusti cori ( “buffoni” e “vergogna”) da mezza piazza, i giudici, anche rivedendo le immagini, non ravvisavano irregolarità. Vinceva due volte il Crusar e per molti contradaioli di casacca diversa deferire al tribunale dell’Aja i giudici sarebbe stato cosa da poco.

Per il resto delle gare, partiva bene il Furnas, vicente nel tiro alla fune (Rudi Arquà, Riccardo Giuriola, Enrico Bolognesi, Mauro Ori, Samuel Bolognesi, Erik Piazzi, Iuri Dubina, Luca Mangherini e Fedele Armentano), una delle sue specialità, davanti alla Mota. Poi Thomas Arquà, che già aveva dominato in piazza Ariostea, è solo una macchia arancione da rincorrere per i suoi avversari nella corsa dei putti. Vincente Chiara Falleti per il Crusar nelle putte (la pericolosa Marta Ballardini della Dezima correva fuori classifica). Nel lancio dei cerchi la mano sinistra più veloce del west di Eleonora Busi del Crusar arrivava in parità (dodici centri) con la micidiale Lisa Buzzoni del Furnas, ma con undici secondi in meno. E portava a casa la vittoria. Prima la Mota nel palo della cuccagna. Gruppo alto, veloce e molto coordinato (Alex Ciriegi, Alex Angusti, Nicola Monti, Alex Pellizzola, Giulio Evangelisti, Fabio Scaramelli) per i verderosa, Dezima staccata e Crusar vincitore dello scontro diretto con il Furnas. Crusar davanti anche nella corsa dei cerchi (Fedrica Falleti). E poi la gara delle bandiere.

Alessandro Bassi