Giardino Prosperi «Serve la Provincia»

Primi interventi di recupero degli studenti anti-vandali Ma per mura crollate e siepi come boschi tocca al pubblico

Gli studenti anti-vandali hanno riaperto per un giorno il giardino dello storico palazzo Prosperi-Sacrati, nel quadrivio rossettiano, e ora si conta nell’aiuto delle istituzioni per salvaguardare in permanenza questo patrimonio. I ragazzi della 2A e 2B del liceo Ariosto (Isabella Marulli, Francesco Granchella, Michele Guerzoni, Tommaso Ricci, Giorgia Cazzola, Sofia Bassi, Sara Bersanetti e Mara Leonardi) in alternanza scuola-lavoro, guidati dall’ex docente Silvana Onofri, hanno recuperato alcuni pannelli informativi, tolta la vegetazione che ricopriva la cresta muraria dell’antico granaio, ripristinata l’area adibita a laboratorio archeologico e tagliato con le cesoie erba alta che copriva del tutto la casetta degli attrezzi.

Resta molto da fare: l’erba per esempio è altissima, le mura perimetrali sono in buona parte franate e i vandali hanno pure trovato il tempo di disegnarci sopra murales. Fra gli atti di vandalismo un pannello divelto, che gli studenti con non poca difficoltà sono riusciti a recuperare e a ricollocarlo. «Era in condizioni pietose quando l’abbiamo trovato - raccontano i ragazzi - coperto da erba alta sopra la seduta progettata dall’architetto Melograni e non è stato semplice ricollocarlo perché il foro era minuscolo, coperto di erba, e adesso sotto per tenerlo fermo ci sono quattro massi». Ad un altro pannello invece è stato rotto il vetro. Gli studenti hanno pure recuperato un’area adibita a laboratorio archeologico, all’interno di una vasca progettata sempre da Melograni. In origine, negli anni ’70, la vasca doveva essere una fontana, in seguito, è diventata sede di un laboratorio archeologico, e in queste due settimane di lavoro i ragazzi l’hanno ripristinata togliendo l’erba («però sta già ricrescendo,” fanno notare, «perché serve il sale e deve essere la Provincia a occuparsene») e riparando il vetro che la circonda, rotto anche questo dai vandali. In seguito a un crollo, è possibile vedere, attraverso una fenditura nella cinta muraria perimetrale, il porticato di Palazzo Prosperi, e una rapida occhiata basta per cogliere il degrado esistente. «E’ un luogo che si deteriora di anno in anno - ricorda Onofri - nel 1976 la siepe era alta un metro, adesso è un bosco, ci si può camminare in mezzo».


Lo stesso gruppo di ragazzi ha pulito tre lapidi nel cimitero ebraico, in accordo con Paola Bassani in quanto si tratta di tombe di famiglia, e progettato i pannelli per la mostra “I luoghi della poesia di Giorgio Bassani. Maratea e dintorni” presso Casa Ariosto, recuperando anche un vecchio video del 1974 in cui lo scrittore, con Pier Paolo Pasolini, recita la poesia La Porta Rosa. Veronica Capucci