Bici in affitto, si cambia Basterà lo smartphone

Il Comune archivia il fallimento dei sistemi esistenti e prepara il “flusso libero” Prenotazioni e pagamenti via app, prelievi ovunque. In arrivo il bando pubblico

Prenotare la bici con un app, e lasciarla dove si vuole sempre pagando con denaro elettronico. È questo il servizio di bike sharing che presto potrebbe essere a disposizione dei ferraresi, oltre che dei visitatori della città, dopo il fallimento dei due sistemi lanciati qualche anno fa, presto rivelatisi troppo rigidi. Il punto di forza del meccanismo studiato dal Comune, e contenuto nello schema di bando appena messo a punto dagli uffici, è proprio la flessibilità, anche se il rischio di episodi di vandalismo e danneggiamenti dei mezzi, come quelli che hanno costretto all’abbandono il colosso Gobee.bike in molte metropoli italiane, non sembra del tutto scongiurato.

Erano diversi mesi che Palazzo Municipale stava studiando il nuovo sistema di bike sharing dopo aver ufficializzato, attraverso Ami, la sospensione di Mi Muovo, quello delle bici verdi in teoria collegabili al servizio bus e ferroviario, e la presa d’atto del sostanziale esaurimento di C’entro in bici di Ferrara Tua, con le bici giallo-blu e le 15 rastrelliere fisse per prelievo e deposito. Dopo aver tastato il polso del mercato, in vista appunto del passaggio al sistema a flusso libero passato in giunta come proposta già il 29 settembre scorso, ecco lo schema di avviso pubblico rivolto ovviamente a tutti i soggetti potenzialmente interessati, tra i quali risulta esserci anche un colosso cinese.


Il nuovo bike sharing partirà con 300 mezzi, con l’obiettivo di salire fino a 2.500 e la novità assoluta delle bici a pedalata assistita: non dovranno essere meno del 10% del parco circolante. Il funzionamento del sistema sarà completamente automatizzato, in quanto l’utente, stabilisce lo schema di avviso pubblico, «deve poter visualizzare le biciclette disponibili, prenotarle, sbloccarle a inizio utilizzo e bloccarle al termine, pagare, segnalare guasti, malfunzionamenti o comportamenti scorretti», il tutto attraverso una semplice app per smartphone. Sempre via cellulare sarà possibile individuare i posti di sosta riservata istituiti dall’amministrazione comunale, che inizialmente coincideranno con quelle attuali delle bici giallo-blu. In seguito dovranno essere individuati posti riservati non solo in centro, ma anche in diverse frazioni: Porotto, Cassana, Pontelagoscuro, Francolino, Malborghetto, Pontegradella, Cocomaro di Cona, Cona con l’ospedale e Chiesuol del Fosso. Il servizio dovrà infatti essere garantito nell’intero centro abitato, con un’operatività 24 ore su 24.

La bici potrà essere appunto prelevata e rilasciata ovunque, anche senza essere agganciata ad una rastrelliera, grazie ad un sistema di bloccaggio elettronico sbloccabile da remoto tramite l’app. Il servizio dovrà garantire un utilizzo della bici libera «anche senza dover procedere alla prenotazione», cioè a ridosso dell’utilizzo, che non avrà limiti temporali nè di percorrenza. E chiaro che la tracciabilità resa possibile dallo smartphone dovrebbe scoraggiare vandalismi.

Per tariffe e tempistiche di attivazione bisogna però attendere l’esito della gara.

Stefano Ciervo

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