Idraulico dalle mani d’oro Il massaggio cardiaco salva un turista infartuato

la storiaSi è accasciato all’improvviso, mentre stava chiacchierando con altri ospiti del camping “I tre moschettieri” del Lido di Pomposa. Arnaldo Manuzzato, turista 70enne di Fagnano Olona, in...

la storia

Si è accasciato all’improvviso, mentre stava chiacchierando con altri ospiti del camping “I tre moschettieri” del Lido di Pomposa. Arnaldo Manuzzato, turista 70enne di Fagnano Olona, in provincia di Varese, colto da un grave malore, ieri mattina intorno alle 11, è stato salvato non solo grazie al tempestivo intervento dei soccorritori dell’ambulanza di Comacchio, dell’automedica di Lagosanto e dell’eliambulanza di Ravenna, atterrata in sei minuti dal decollo, effettuato dall’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna ma anche grazie allo slancio e alla prontezza di riflessi di un idraulico, manutentore del camping e di una volontaria di Nico Soccorso in ferie.


la testimonianza

«Il signore è crollato a terra all’improvviso – racconta Steven Mangherini, l’idraulico 32enne di Comacchio, in servizio nel campeggio –, mentre stavo passando lungo lo stradello alla guida di un’auto elettrica, per andare a effettuare una manutenzione nei servizi igienici. Mi sono precipitato e ho cominciato a praticare il massaggio cardiaco, mentre il guardiano del campeggio, chiamato immediatamente, ha portato di corsa il defibrillatore, che si trova all’ingresso della struttura. È andata bene, per fortuna».

i soccorsi

Nel frattempo è stata attivata la chiamata d’emergenza al 118 e sul posto sono giunte ambulanza, automedica ed elisoccorso. Dal campeggio si sono pure attivati una dottoressa ed un’infermiera, entrambe in vacanza.

Ad agevolare le operazioni di soccorso è intervenuta anche Laura Asero, una volontaria di Nico Soccorso, la quale sottolinea come «Steven ha effettuato un massaggio cardiaco da manuale. È stato bello vedere che il turista, dopo aver perso conoscenza, si è quasi subito ripreso con il ricorso alle manovre di rianimazione, portate avanti di lì a poco dai soccorritori. Il battito cardiaco infatti si è ripristinato rapidamente».

la corsa in ospedale

Una volta stabilizzato, Arnaldo Manuzzato è stato trasportato, in eliambulanza con codice di massima gravità, all’ospedale di Cona, dove è giunto alle ore 11. 26. «A mio marito è stata sostituita, un anno fa la valvola aortica e ha subito un intervento alla valvola tricuspide – riferisce la moglie Agnese Belluco – e sta seguendo terapie e controlli scrupolosi prescritti dal cardiologo. Siamo qui in campeggio, nella nostra postazione stagionale, dal 10 maggio scorso. Quello che conta è che mio marito si rimetta presto. Ringrazio tutti quelli che sono accorsi in aiuto. È per merito loro che mio marito ha ripreso a respirare».

la spiaggia

«Io dovevo sorvegliare i bagnanti in mare – racconta Andrea Ferrari, Cus Salvataggio –, ma ho visto che sono intervenute per prime persone addestrate nelle tecniche di primo soccorso». Non è stato necessario sottrarre temporaneamente il defibrillatore alla postazione di salvataggio dei bagnini, in quanto ogni struttura ricettiva dispone per legge di questo prezioso strumento. Il cuore del turista varesino si è rimesso in moto dopo il ricorso al defibrillatore del campeggio. —

Katia Romagnoli

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