Ferri capofila delle imprenditrici «Aiuti alle donne e alle aziende»

Continuità nel comitato femminile dell’ente camerale  «Se sei brava non c’è pregiudizio il mercato ti premia»  



«Se sei brava non c’è pregiudizio che tenga, il mercato ti premia. Le nostre armi? Creatività e innovazione».


Considerazioni di Gisella Ferri, mamma, imprenditrice di successo della grande aziende di famiglia con sede a Tamara e riconfermata all’unanimità presidente del Comitato provinciale per l’Imprenditoria Femminile della Camera di commercio.



Uno strumento, quello del Comitato, finalizzato ad accompagnare le donne con il desiderio di fare impresa fin dalle prime fasi di avvio con molteplici attività: dall'assistenza all'orientamento alla formazione per implementare le competenze manageriali strategiche finalizzate all’innovazione e alla competitività.

«Sosteniamo - spiega Gisella Ferri - in una logica di sistema con le istituzioni, le associazioni imprenditoriali, le imprese, le organizzazioni sindacali, le amministrazioni del territorio e il mondo della scuola la crescita qualitativa dell’imprenditoria femminile del territorio intervenendo su temi importanti come l’internazionalizzazione, l’accesso al credito, lo sviluppo delle Reti tra imprese, la responsabilità sociale, la conciliazione dei tempi di lavoro e famiglia, la leadership femminile. In poco più di 4 anni, abbiamo finanziato oltre trenta progetti di impresa con al centro l’attenzione alle persone, la sostenibilità, la digitalizzazione e la valorizzazione dei prodotti tipici».



Per Gisella Ferri l a crisi non è finita e non conosce genere maschile o femminile ha sconvolto le vecchie regole.

«Costringe tutti - osserva - uomini e donne, a ripensare la nostra attività, a reinventarci soluzioni per rimanere competitivi sul mercato. Le nostre imprenditrici combattono ogni giorno e il Comitato è al loro fianco per accompagnarle nel percorso di qualificazione, innovazione, ricerca di nuovi mercati. Sono convinta che potremo agganciare la ripresa se sarà riconosciuto e valorizzato, in particolare, l’impegno delle donne impegnate in azienda, interpreti eccellenti del “saper fare”, dei valori della tradizione produttiva italiana, dell’unicità. I nostri colleghi imprenditori sfidano il mercato, le donne imprenditrici lo affrontano con qualcosa in più: aggiungono la straordinaria diversità di essere donne nella formulazione delle strategie di sviluppo del business, quella straordinarietà in cui si esprime la leadership femminile».



Il tema conciliazione dei tempi di vita e di lavoro è molto sentito anche tra le imprenditrici ferraresi.

«Le donne - dichiara Ferri - a prescindere dal tipo di lavoro che svolgono, dipendente o autonomo, devono poter contare sugli stessi diritti e tutele in caso di maternità o di malattia. Permangono purtroppo sacche di pregiudizio verso il lavoro delle donne, però non dobbiamo trincerarci dietro quello che talvolta diventa un alibi per mascherare le nostre esitazioni e le nostre debolezze: se sei brava, azzecchi l’idea giusta, non c’è pregiudizio che tenga, il mercato ti premia. In sostanza, nella diversità occorre fare la differenza creando un prospettiva economica e sociale che è base per il futuro delle prossime leve imprenditoriali. Costa fatica e sacrifici ma non è impossibile portare avanti il proprio progetto professionale e conciliare tempi di vita e di lavoro. Alle aspiranti imprenditrici dico di guardare sempre avanti». —