Ferrara. A tutta geotermia anche in periferia. Salta il progetto allo stadio Mazza

Niente geotermia per lo stadio Mazza

La rete si espande dal Barco all’ex Palaspecchi. Patron Colombarini: niente teleriscaldamento per il campo Spal

FERRARA. Si amplia la rete del teleriscaldamento in città e nei quartieri periferici. Da quando il Comune ha scoperto l’acqua calda a Casaglia circa mezzo secolo fa, per poi metterla a regime nel 1990, il sistema geotermico si è progressivamente allargato anche perché si tratta di produrre energia con fonti rinnovabili a beneficio dell’ambiente.

Da domani (9 luglio) partono i lavori in via Spronello per collegare ulteriormente il centro storico, a settembre in via Fiume, dove è già esistente la rete geotermica verrà allacciata un’unità dell’Acer con 27 abitazioni più una privata. Attualmente sono circa 24 mila le utenze abitative servite dalle rete geotermica (erano 22mila nel 2013) quasi un quarto del totale, per complessivi 160 chilometri di tubazione.

Via Spronello, dove dal 9 luglio partiranno i lavori per la geotermia


Tra le zone interessate all’allargamento delle rete geotermica – ci sono i nuovi insediamenti dell’Acer nelle via Gatti Casazza al Barco e Panetti al Doro, quartieri a nord della città. Nelle scorse settimane proprio su questo argomento c’è stato un incontro tra i vertici dell’Hera e quelli dell’Acer per mettere a punto questo progetto che a breve porterà la geotermia in questi nuovi insediamenti abitativi. L’obiettivo infatti è quello di coprire non solo il centro cittadino, ma anche le zone periferiche, per un aumento della copertura territoriale nel territorio cittadino.

Ma l’interesse è anche nella zona sud della città, verso via Bologna e in particolare nella zona dell’ex Palaspecchi. Nel contratto che è stato stipulato per il nuovo insediamento denominato “Le Corti di Medoro”, che vede la partecipazione della Cassa Depositi e Prestiti e dell’Acer è incluso anche l’allacciamento con la rete geotermica una volta realizzato il progetto di ristrutturazione.

All'ex Palaspecchi è prevista la rete geotermica


Non verrà allacciato, almeno per il momento alla rete geotermica lo stadio “Paolo Mazza” di proprietà comunale ed a spiegarne i motivi del manvato intevento è proprio il patron della società biancazzurra Simone Colombarini.

«Abbiamo avuto disposizioni precise dalla Lega di Serie A – dice Colombarini – in termini di tenuta del campo nella stagione invernale quando si è in presenza di gelo. In un primo tempo si era proprio pensato di installare sotto il terreno di gioco le serpentine della geotermia. Ma per fare questo dovevamo smantellare tutto il manto erboso che al momento è in uno stato ottimale. Per cui si preferisce non toccare il terreno di gioco, bypassare il progetto geotermia, è in alternativa usare delle lampade termiche pere garantire la perfetta tenuta del campo anche in caso di gelo. Abbiamo avuto su questo il via libera della Lega, per cui al momento non si farà la geotermia sotto il terreno del Mazza».


Un sistema integrato di teleriscaldamento fornisce calore da fonti rinnovabili a basso impatto ambientale, dal recupero termico e dalla cogenerazione, ma anche da fonti tradizionali come le caldaie a metano. In termini di benefici ambientali a Ferrara rispetto all’energia prodotto nel 2016 si è evitato l’emissione di oltre trentacinquemila tonnellate di anidride carbonica e 44 tonnellate di ossido di azoto. È invece definitivamente tramontato il progetto presentato 6 anni fa per costruire la centrale per Polo Energie Rinnovabili. –