Il Comune parte civile contro i furbetti del terremoto

Terre del Reno contro due cittadini ai quali non spetterebbe il rimborso Uno ha già ricevuto i soldi e dovrà restituirli. E sono in arrivo altre segnalazioni

sant’agostino. I fascicoli aperti in procura a Ferrara sono ormai decine, la scorsa settimana è iniziato il primo processo in assoluto ed ora anche il Comune di Terre del Reno si è costituito in giudizio contro due dei cosiddetti “furbetti del terremoto”. La storia è nota: le scosse del 20 e 29 maggio 2012 hanno provocato notevoli danni, in particolare a Ferrara e nei Comuni dell’Alto Ferrarese. Tanti i luoghi sacri, gli edifici pubblici, le abitazioni, le aziende e i magazzini danneggiati, per i quali sono iniziate subite le procedure di rimborso dei danni. Ma nel tempo sono giunte anche numerose segnalazioni di furbetti, ovvero cittadini che hanno approfittato del momento, cercando di far passare per danneggiati dal sisma edifici che - in realtà - erano già inutilizzati dagli anni precedenti o che, magari, venivano regolarmente utilizzati, ma non disponevano di agibilità e - quindi - non rientravano nei parametri previsti per i risarcimenti.

I procedimenti. Con delibera di giunta numero 102 di martedì scorso, il Comune di Terre del Reno ha deciso di costituirsi in giudizio in relazione a due procedimenti penali, nei confronti di soggetti residenti nell’ex Comune di Sant’Agostino, per reati commessi nei confronti di quell’ente.


Gli ambiti sono duplici, nel senso che c’è sia un procedimento amministrativo che uno penale. Ovvero, la revoca dei contributi ai due soggetti in questione e i processi per il reato di truffa. Relativamente a questi due casi, uno aveva ricevuto praticamente per intero il contributo ed ora dovrà restituirlo, mentre per l’altro la procedura di rimborso è stata bloccata prima ancora dell’erogazione. Entrambi hanno presentato ricorso, chiaramente convinti delle proprie ragioni.

le segnalazioni. Altra cosa nota è l’attività nell’Alto Ferrarese (e non solo) del Cvr, Comitato verifica ricostruzione che ormai da alcuni anni sta segnalando con esposti su esposti casi di presunti “furbetti del terremoto”. Il lavoro di controllo vede in campo una vera e propria task force, che vede in azione la Regione, la Guardia di finanza e le procure di Ferrara e Modena. Ma il lavoro di verifica è già iniziato da tempo anche da parte delle amministrazioni comunali e, relativamente a Terre del Reno, sono annunciati a breve altri casi per cui l’ente si costituirà parte civile con nuove procedure di incarico a legali che seguiranno i procedimenti. Il caso più eclatante finora emerso è quello della ditta Far di Dosso, con il Tar del Lazio che ha accettato il ricorso della Regione Emilia Romagna, revocando i due milioni di euro di contributo con avvio di processo penale.

l’intoppo nei documenti. In ottica verifiche, va poi spiegato come il Comune di Terre del Reno sia in ritardo nelle operazioni di verifica a causa del danneggiamento della sede dell’ex municipio di Sant’Agostino che ha impedito, fisicamente, di poter controllare abitabilità e/o agibilità degli edifici per i quali erano stati chiesti rimborsi. Spostati gli archivi nella nuova sede, sono stati effettuati i primi controlli a campione. Esposti e interessamento della procura hanno fatto sì che le verifiche ora siano state allargate a tutte le pratiche. —

Davide Bonesi. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .