Città, forese, autobus: telecamere dappertutto

A Ferrara e nelle frazioni in arrivo 50 telecamere

"Occhi" elettronici dal centro alle frazioni e anche Tper si sta attrezzando

FERRARA. Telecamere ovunque, Ferrara come "The big brother" nel nome della sicurezza. E' proprio di oggi, lunedì 16 luglio, il doppio annuncio di nuove e numerose installazioni di "occhi elettronici": da una parte il Comune, pronto a piazzarne 50 per salire a un totale di 123, dall'altra Tper, che attrezzerà con la videosorveglianza i propria autobus, come annuncia il consigliere regionale ferrarese Paolo Calvano.

DAL CENTRO ALLE FRAZIONI

«Il lavoro incessante delle Forze dell'Ordine e della Polizia Municipale - si legge nella nota del Municipio - avrà un valido sostegno in più, messo a disposizione dal Comune di Ferrara. In accordo con le stesse Forze dell'Ordine l'assessore alla Sicurezza Aldo Modonesi e l'assessore ai Servizi Informatici Roberto Serra - con il pieno appoggio del Sindaco e della Giunta - procederanno, attraverso una variazione di Bilancio e grazie a un cofinanziamento della Regione Emilia Romagna, a un'ulteriore implementazione del sistema cittadino di videosorveglianza con 50 nuove telecamere. Mediante l'intenso uso della tecnologia in acquisto, l'Amministrazione Comunale dà una risposta anche alle richieste dei cittadini. Sarà più efficace il controllo del territorio, a tutto vantaggio dei residenti e delle imprese».

ZONE CALDE

«Le telecamere - prosegue il documento del Comune -  saranno installate nei quartieri e nelle aree artigianali della città (Centro artigianale San Giorgio, via Ravenna, via Fabbri, via Pomposa, via Caldirolo, piazzale Castellina, via Cassoli, Doro, Barco), nelle frazioni del Comune coinvolte nella nuova fase del progetto di Controllo di vicinato (Casaglia, Cona, Codrea, Quartesana, San Bartolomeo, San Martino, Pontelagoscuro, zona Arginone) e anche in centro città nelle vie del commercio (via Mayr, via San Romano, piazza Gobetti, via Porta Reno, via Mazzini e piazza Ariostea). I lavori di definitivo ampliamento dello Stadio Paolo Mazza prevedono anche la collocazione nel quartiere Giardino di altre venti telecamere che, come quelle già installate, saranno sempre operative e non solo in occasione degli eventi sportivi. Infine saranno posizionate lungo i principali assi viari di accesso della città ulteriori 6 telecamere collegate alle centrali operative di Questura, Comando provinciale dei CC e Polizia Municipale, chiudendo così l'intervento di monitoraggio delle vie di entrata e uscita dal territorio comunale. Con questo ulteriore investimento diventano 123 le telecamere di videosorveglianza complessive della città (all'inizio di questa legislatura, quattro anni fa, erano 20).

VIDEOSORVEGLIANZA VIAGGIANTE

Ma non è finita qui. Il consigliere regionale ferrarese Paolo Calvano tramite la sua newsletter annuncia telecamere anche sugli autobus: «Nei mesi scorsi - vi si legge - richiedevo, all’assessore ai trasporti della Regione Emilia-Romagna Raffaele Donini, di mettere in campo misure di sicurezza contro la violenza sui mezzi pubblici. Sono stati 34 gli interventi delle forze dell’ordine nel 2017, 22 dei quali legati all’identificazione dei passeggeri senza documenti o che rifiutavano di declinare le generalità. Piccoli o grandi che siano i numeri, non possiamo dire che il problema della violenza sui bus non esista. È quindi un bene che le procedure di gara indette da Tper, per l’acquisizione delle telecamere, siano in fase molto avanzata. Se non ci saranno intoppi già durante l’autunno inizieremo a vedere i primi mezzi dotati di videosorveglianza».

Videosorveglianza in arrivo sugli autobus di Tper

CONTROLLO SATELLITARE E BODYCAM

Non è ancora tutto: «È necessario che il fenomeno di malcostume e di inciviltà non degeneri. Oltre alla videosorveglianza - prosegue Calvano -, una delle misure di sicurezza già in campo è quella del telecontrollo satellitare su tutti gli autobus del servizio urbano. Questo permette di localizzare in tempo reale il mezzo e mettere in contatto diretto l’autista con la centrale operativa di Tper, che a sua volta può utilizzare un ulteriore canale operativo con Questura e Carabinieri per garantire tempestività d’intervento. Al vaglio vi è anche la possibilità di dotare i controllori di bodycam per riprendere ogni azione. Queste soluzioni hanno già permesso di ridurre diverbi e aggressioni in altre città. Ogni terapia d’urto va attivata quanto prima. Vanno velocizzati i tempi di intervento, in quanto ne va della sicurezza degli autisti e dei pendolari. Tper ha inoltre confermato la volontà di proseguire nelle iniziative di sensibilizzazione che coinvolgono il mondo della scuola in merito al rispetto delle regole sui bus. È in corso di valutazione anche l’impiego di guardie giurate a bordo dei mezzi, così come confermato da AMI Ferrara, la quale ha concordato la costituzione di un tavolo tecnico tra Comune e Tper proprio per non sottovalutare il fenomeno».