Colonnina in salita fino a 37° e rispunta il rischio ozono

Giorni di caldo africano in provincia e nel Paese, ma sono in arrivo le piogge. La provincia ancora tra le più roventi d’Italia. In agguato i disturbi respiratori 

FERRARA. Afa e colonnina di mercurio che sale fino a 37°. Le previsioni annunciano giorni di caldo africano a Ferrara e nel Paese. L’unica consolazione, che non garantisce però sollievo fisico, è che in alcune province il termometro si alzerà ancora di più che a Ferrara e che in provincia, spesso citata tra le quelle più afose nelle ultime estati, non toccherà i picchi di Catania e Siracusa (42°), anche se l’ondata di calore si fermerà solo un grado sotto i 38 di Taranto. I dati sono stati diffusi dal sito internet Meteo.it che però battezza la canicola come «fuoco di paglia», perché «l’ondata di calore comincerà ad attenuarsi già nel week end con l’arrivo di temporali con grandine».

Proteggersi dalla canicola. L’Arpae-meteo dell’Emilia Romagna fissa in 35° all’interno e in 28° sulla costa le massime di oggi che domani varieranno solo sul litorale perchè la temperatura salirà fino a 29°.


Un’insidia invisibile. Come è noto l’arrivo del caldo incide, non solo in città, sul livello dell’inquinamento da ozono, forse un po’ meno conosciuto di quello da polveri sottili, ma comunque pericoloso perché, come sottolinea Legambiente Emilia Romagna, «alte concentrazione di questo gas a livello del suolo risultano dannose per la salute dell’uomo oltre che per gli equilibri degli ecosistemi: l’esposizione all’inquinante, anche a basse concentrazioni, causa problemi ai tessuti dell’apparato respiratorio, provocando irritazione agli occhi e alla gola, tosse, riduzione della funzionalità polmonare, soprattutto nei bambini e negli anziani», categorie a rischio.

I dati dei monitoraggi. In Emilia Romagna, riporta una nota di Legambiente, «sono già 7 le stazioni di monitoraggio dell’ozono che hanno oltrepassato il limite normativo annuale dei 25 giorni di superamento consentiti. Reggio Emilia, Modena e Piacenza hanno abbondantemente sforato il limite dei 120 microgrammi per metro cubo come media sulle 8 ore per oltre 30 giorni. Ferrara, nella stazione di Gherardi, ha raggiunto i 29 giorni di sforamento accostandosi a Parma (29), mentre Reggio (39), Modena-Gavello (34) e Piacenza (33) hanno accumulato diverse giornate in più contrassegnate dal bollino nero. Solo Modena-Parco Ferrari e Ravenna hanno registrato valori più bassi: rispettivamente 27 e 26 giornate. Legambiente informa che per mantenere alta l'attenzione sul problema è stato lanciato anche quest'anno «il progetto "Captor" per il monitoraggio dell'ozono da parte dei cittadini, con tre centraline installate nelle case, tutte in provincia di Piacenza».

Vietato rilassarsi. Per contenere l'inquinamento, ricordano gli ambientalisti, anche in estate «è fondamentale non abbassare la guardia sulle limitazioni al traffico, sulle emissioni industriali e soprattutto sugli stili di vita», riducendo i consumi dei climatizzatori. Per la popolazione, soprattutto anziani e bambini, resta valido il consiglio di non uscire di casa nelle ore più calde della giornata. —

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