Ricalcolo dei contributi Un nuovo caso in centro

Un’ordinanza impone la rideterminazione per un immobile di via Cremonino Intanto la Regione ha istituito un Fondo di solidarietà per coprire parte dei danni

cento. Prosegue l’attività di verifica nell’Alto Ferrarese circa l’effettiva rispondenza dei contributi post sisma versati ai proprietari degli edifici danneggiati ai lavori effettivamente svolti.

Un’azione su cui si avverte il pungolo del Cvr, il Comitato verifica ricostruzione che da alcuni anni sta segnalando con esposti su esposti casi di presunti “furbetti del terremoto”. Il lavoro di controllo vede in campo una vera e propria task force e le stesse amministrazioni comunali sono in prima linea sul fronte delle verifiche.


varianti non sostanziali. I controlli si affinano e portano a casa risultati. Come dimostra una recente ordinanza del sindaco di Cento che stabilisce la rideterminazione dei contributi a beneficio di un edificio danneggiato dal terremoto del 2012. Un ricalcolo effettuato “in relazione al danno effettivamente subito”.

Si tratta in particolare di un edificio situato in via Cesare Cremonino, di proprietà della società Gemma srl con sede a Sant’Agostino.

Il contributo venne assegnato nel maggio 2017 e a poco più di un anno di distanza è stato stabilito di rideterminarlo “a causa – si legge nell’ordinanza sindacale – di varianti non sostanziali agli interventi strutturali e alle relative finiture” che hanno comportano l’aumento del contributo.

L’ordinanza stabilisce ancora che gli importi da erogare nel successivo Sal III risulteranno pari al 30% dell’importo concesso nel maggio 2017, pertanto il contributo rideterminato in seguito alla verifica verrà compensato in fase di autorizzazione al pagamento a saldo.

il fondo di solidarietà. Va ricordato che con la legge regionale 19/2017 la Regione Emilia Romagna ha istituito il Fondo di solidarietà per le famiglie delle vittime del sisma 2012 e degli eventi calamitosi che hanno colpito il territorio regionale dal gennaio 2015.

Sono ammesse le spese sostenute per esercitare tutte le azioni giudiziarie tra soggetti privati, finalizzate a ottenere indennizzi e risarcimenti dei danni sofferti a causa dell’evento calamitoso, anche nella fase del loro avvio, compreso l’eventuale ricorso a consulenza in ambito civilistico o a consulenza tecnica di parte; sono inoltre comprese le spese connesse alle attività relative all’esecuzione della sentenza.

Sono ammesse le spese sostenute fino alla data di presentazione della richiesta di contributo. Il tetto massimo è pari a 10mila euro, importo da considerarsi riparametrabile, in base alle domande che perverranno. L’Agenzia Regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione Civile è stata incaricata della gestione del Fondo e dell’erogazione del contributo agli aventi titolo che ne faranno richiesta. I destinatari del contributo dovranno far pervenire all’Agenzia Regionale la richiesta di ammissione entro il termine perentorio del 7 settembre 2018.

Il tutto tramite posta all’indirizzo di viale Silvani n. 6, 40122, Bologna o con Posta Elettronica Certificata all’indirizzo STPC.Bilancio@postacert.Regione.Emilia-Romagna.it. Per eventuali chiarimenti contattare i numeri telefonici 051/5278258 oppure 051/5274674. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.