I sindaci al prefetto: no a nuovi profughi. Solo traslochi negli edifici statali

Immobili per richiedenti asilo a Portorotta e Salvatonica. Minarelli (Portomaggiore): il Viminale cambi la destinazione d’uso

FERRARA. «Dal prefetto ho ricevuto le rassicurazioni che mi aspettavo. Nell’ex Casa di Guardia di Salvatonica non arriveranno nuovi richiedenti asilo, ma saranno trasferiti quelli già ospitati da don Giorgio. Si tratta perlopiù di donne e bambini, quindi persone non socialmente pericolose. Quello che volevo evitare era un raddoppio di presenze a distanza di un chilometro in linea d’aria».

«Solo donne e bambini»


È soddisfatto il sindaco di Bondeno Fabio Bergamini al termine dell’incontro di ieri pomeriggio con il prefetto insieme al sindaco di PortomaggioreNicola Minarelli. Al centro, due dei tre immobili demaniali (l’ex Casa del Fascio di Portorotta e, appunto, l’ex Casa di Guardia di Salvatonica) in corso di ristrutturazione (in base a una disposizione del Ministero degli Interni risalente al 2017) allo scopo di accogliere richiedenti asilo. «Secondo le stime nel 2019 è previsto un calo di sbarchi e di arrivi, quindi bisognerà vedere quale sarà l’effettiva necessità - prosegue Bergamini - In ogni caso è positivo sapere che a Salvatonica non arriveranno nuovi profughi, ma saranno semplicemente spostati quelli già presenti nella Comunità di don Giorgio. Liberando peraltro degli spazi che possono essere destinati a cittadini di Bondeno in stato di bisogno. Ma la destinazione d’uso dell’ex Casa di Guardia, ovvero l’accoglienza dei profughi, purtroppo resta quella».

«Intervenga il Viminale»

Non ne è convinto il collega Nicola Minarelli: «Ho chiesto al Prefetto di modificare la destinazione d’uso originaria, e il rappresentante del Governo ha detto che si farà carico di inoltrare la richiesta al Ministero degli Interni - sottolinea il sindaco di Portomaggiore - A suo tempo avevo già dimostrato la mia contrarietà in sede di Conferenza di Servizi, posizione che ho ribadito anche oggi. Se il Viminale, che è il soggetto gestore del bando, dovesse confermare la destinazione d’uso per richiedenti asilo, interverrà la clausola di salvaguardia, ovvero che all’ex Casa del Fascio di Portorotta (che conterà una ventina di posti) non arriveranno nuovi profughi ma saranno trasferiti coloro che già sono presenti sul territorio».

Sgombero in via Baluardi

I lavori sono stati assegnati in questi giorni e si prevede che la ditta di Campobasso aggiudicataria li terminerà entro la fine dell’anno, cominciando dall’immobile più grande, l’ex studentato di via Baluardi, e terminare con quello più piccolo, a Salvatonica.

Peraltro l’avvio del cantiere a Ferrara è stato preceduto da un’operazione di sgombero di alcuni occupanti abusivi da parte delle forze dell’ordine e degli operatori di Hera. All’ex Caserma Caneva (un tempo uno studentato) saranno ricavati cinque appartamenti; il sindaco Tagliani, che aveva già incontrato il Prefetto venerdì, ha chiesto di destinarli ai residenti del Grattacielo in difficoltà. La partita è ancora aperta.

A.M.

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