Prima bolletta per i rifiuti a calotta, districarsi tra litri, metri e card

In arrivo le fatture di Hera relative al primo trimestre 2018 con la novità della tariffa puntuale La lettura del documento di acconto è complicata da alcune voci di costo non proprio intuitive

IN CINQUE PUNTI

Quanto è complicato leggere una bolletta? Le lamentele dei consumatori per la scarsa trasparenza di questi documenti contabili, come è noto, sono un classico. Non sembra destinata a essere citata come esempio di chiarezza neanche la prima bolletta di acconto emessa da Hera per il trimestre gennaio-marzo 2018 destinata alle utenze domestiche e recapitata nella buchetta dei ferraresi proprio in questi giorni. L’utenza comune sta incontrando qualche difficoltà a decifrarla, nonostante la presenza di un allegato che riporta una articolata guida alla lettura. Effettivamente molti passaggi utili per risalire al prezzo finale non sono esplicitati. Ecco quindi qualche consiglio che può aiutare a leggere meglio la bolletta, senza voler portare via il lavoro al personale di Hera, che sta già rispondendo alle prime domande giunte dall’utenza.


1 Le prime due voci

Nella parte in alto a sinistra del prospetto col dettaglio dei costi il primo dato corrisponde al numero dei litri annui associati alla numerosità del nucleo familiare. Viene ricavato moltiplicando il numero dei conferimenti annuali associati all’utenza (ad esempio 52 previsti per un nucleo di tre persone, 46 per un nucleo di due, etc.) per il numero dei litri (30 fissi per ogni conferimento, a prescindere da quanto sia voluminoso il sacchetto). Nella bolletta riprodotta in foto il nucleo è di tre persone e il dato espresso in litri è 1560. Il numero successivo corrisponde al valore in litri parametrato sul trimestre in fattura e viene calcolato così: numero di litri annuo (nella bolletta riprodotta sono 1560) diviso per 365 e moltiplicato per i giorni del trimestre: 90. Il risultato dell’operazione, sempre nella bolletta pubblicata, è 384,65: oltre questo valore “trimestrale” si entra nel consumo aggiuntivo che verrà fatturato, se persisterà, nella bolletta di fine anno.

2 Le carte usate

I numeri successivi corrispondono ai conferimenti reali del nucleo familiare, espressi anche in litri (30 per ogni singolo conferimento). Accanto è riportato il codice della tessera utilizzata.

3 Il consumo effettivo

La riga sottostante riporta la somma dei “litri” effettivamente conferiti nel trimestre, in pratica quante volte è stata aperta la calotta. Si ottiene così: 30 (i litri fissi di ogni conferimento) moltiplicato per il numero totale dei conferimenti effettivi: se sono 15, come nella bolletta riprodotta, il valore sarà 450. Scendendo di un’altra riga si legge un valore che contiene decimali. Indica all’utente quanti litri avrebbe dovuto conferire in un periodo specificato per rispettare la quota variabile di base. È calcolato fino alla data dell’ultimo conferimento registrato nel trimestre. Nella bolletta riprodotta l’ultimo conferimento del trimestre risale al 27 marzo e quindi il valore è di 367,56. Si ricava dividendo 1560 (i litri annui “minimi” che saranno addebitati all’utenza) per 365 e moltiplicando il risultato per 86 (numero di giorni dall’1 gennaio al 27 marzo). Di fatto indica come si è comportato quel nucleo familiare fino al giorno dell’ultimo conferimento ed evidenzia l’eventuale tendenza a superare il numero di conferimenti riconosciuti senza aggravio di costi a quella utenza.

4 La quota eccedente

Infatti, l’ultimo numero stampato in questa parte della bolletta indica di quanto è stata superata in litri la quota variabile di base fino all’ultimo conferimento: cioè 450-367,56=82,44. Il dato corrisponde a quasi 3 conferimenti in più (82,44 : 30).

5 Gli importi

La quota fissa è legata alla superficie dell’immobile. L’importo successivo (quota variabile di base, che non può essere abbassata) viene ricavato moltiplicando il dato stampato nella seconda riga in alto (384,65, il dato limite dei conferimenti per quell’utenza senza ricarico di quote aggiuntive calcolato sul trimestre di 90 giorni) per il prezzo di ogni litro. La quota eccedente non viene conteggiata, sarà fatturata a fine anno in una bolletta di conguaglio. —

Gi.Ca.

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