Ponte sul Napoleonico oggi stop alle auto Prima fase del restauro

Dalle 13 alle 18 sarà completamente vietata la circolazione Da due anni i tir non passano: struttura troppo deteriorata 

San carlo

Cinque ore senza ponte. Nulla in confronto ai mesi di stop tra Pontelagoscuro e Occhiobello, tuttavia il divieto di transito di oggi pomeriggio avrà di certo un impatto sulle abitudini quotidiane di chi regolarmente utilizza il ponte sul Cavo Napoleonico.


Dalle 13 alle 18 sarà infatti proibita la circolazione sul manufatto che si trova tra San Carlo e Sant’Agostino. Il motivo? L’esecuzione di alcuni lavori preliminari all’intervento di ristrutturazione che si terrà più avanti.



La chiusura al traffico (da cui sono dispensati soltanto i veicoli di soccorso e di emergenza) è stata disposta da un’ordinanza del corpo di polizia municipale di Terre del Reno, in replica alla richiesta inoltrata dalla ditta Mulinari Costruzioni Generali. L’azienda avrà così modo di operare in piena sicurezza con l’obiettivo di eseguire una serie di lavori propedeutici alla risistemazione più complessiva del ponte di via Frutteti.

Una sorta di antipasto, quindi, quello di oggi, finalizzato a “prendere le misure” al gigante che sorvola il Cavo Napoleonico.



La ristrutturazione è una misura indifferibile che si aspetta da tempo. Almeno da due anni: a fine luglio 2016 la commissaria straordinaria del Comune di Sant’Agostino, Adriana Sabato, impose di vietare la circolazione a tutti i veicoli con massa complessiva a pieno carico di tre tonnellate e mezza. Ciò a causa delle criticità riscontrate in seguito a verifiche.

I decenni che il ponte porta sulle spalle si fanno sentire. «La sicurezza viene prima di tutto», disse allora la Sabato. Anche chi non guida un tir, del resto, deve circolare sul manufatto a senso alternato: la viabilità è regolata da un semaforo collocato in entrambi i sensi di marcia prima del ponte.

Il suo ripristino strutturale costerà 285mila euro. Il cantiere dovrebbe durare al massimo un paio di mesi. Una volta terminati, i mezzi pensanti potranno tornare a circolare, ma dovrebbe restare il senso unico alternato. —