Outlet di Occhiobello Chiesto il concordato per provare il rilancio

La società Occhiobello Outlet Village ha presentato il 31 luglio la domanda di concordato prenotativo al tribunale di Rovigo. La richiesta di concordato, informa la stessa società proprietaria dell’ou...

La società Occhiobello Outlet Village ha presentato il 31 luglio la domanda di concordato prenotativo al tribunale di Rovigo. La richiesta di concordato, informa la stessa società proprietaria dell’outlet del Po, «era già in programma ed è stata condivisa con l’investitore in modo da garantire la conclusione dell’operazione nei tempi e nei modi più corretti e rapidi». Per investitore s’intende la società californiana del settore, il cui nome viene ancora tenuto riservato, che da mesi viene accreditata del ruolo di “cavaliere bianco” dell’outlet di Occhiobello, pronta cioè ad entrare nella proprietà anche in maniera massiccia. Una delle condizioni per l’ingresso del nuovo investitore sarebbe appunto la soluzione del problema-debiti, che questa formula procedurale garantirebbe in caso di accettazione della proposta nei confronti dei creditori: il concordato prenotativo, o in bianco, consente inoltre di sospendere le esecuzioni in corso, risolvere le ipoteche giudiziarie e continuare a lavorare con le banche.

Vi sono 70 giorni di tempo per decidere le sorti del concordato. Entro fine anno, è la previsione dell’amministratore unico Gianluca Galli, si dovrebbe aprire il 60-80% dei punti vendita, grazie appunto all’ingresso del nuovo investitore. —


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