Scoppia la lite al bar, spuntano pistola e fucile a canne mozze

L’allarme dai cittadini, arrivano i carabinieri e trovano le armi. Denunciati i cinque presenti, tra loro il gestore del locale 

FERRARA. Una lite, tanto caldo, 5 persone dentro il bar-circolo e all’improvviso spuntano le armi, e tra queste una pistola e un fucile a canne mozze che i militati intervenuti sul posto riescono a trovare sotto un’auto parcheggiata: è un vero rebus il fatto che i carabinieri del Norm di Ferrara e della stazione San Martino hanno di fronte, perché in realtà la lite innescata nella notte di domenica nel circolo tra Ferrara e San Martino, potrebbe avere ragioni sentimentali, il contrasto tra i presenti, compreso il gestore del locale, una donna.

Indagini in corso


E allora, per cercare di dipanare questo caso, carabinieri e procura hanno denunciato tutti per detenzione di arma clandestina, per il fucile a canne mozze, con matricola abrasa, di cui non si conosce provenienza e soprattutto a cosa servisse: solo a scopo di intimidazione? Vediamo di capire meglio: in piena notte tra domenica e ieri i carabinieri vengono chiamati nel locale perché alcuni cittadini avevano avvisato che era spuntata una pistola dopo una discussione un po’ agitata tra i presenti, 4/5 persone.

La segnalazione

In realtà alcuni cittadini, vicini e avventori, avevano spiegato che uno dei contendenti nella lite presenti era stato visto armato di pistola. Un allarme concreto tanto che sul posto arrivano 3 pattuglie e trovano 4 persone, mentre una quinta si era allontanata. Scatta il sopralluogo e grazie al fiuto del maresciallo di pattuglia, viene trovato nascosto sotto ad un’auto parcheggiata in una via adiacente, un fucile a “doppietta” con calcio e canne tagliate (un fucile a “canne mozze”) con matricola abrasa e due cartucce di calibro 12: non avendo avuto spiegazioni plausibili, gli inquirenti hanno denunciato tutti.

Si tratta di G.M. 40nne di Ferrara, F.F. 50nne della provincia di Bologna, F.I. 31nne della provincia di Bologna, B.P. 42enne e R.P. 56enne entrambi ferraresi. Le indagini in corso debbono accertare il motivo della presenza di questa arma clandestina (a disposizione nella malavita), mentre sul movente pur in corso le indagini, gli inquirenti ipotizzando che il contrasto potrebbe essere sentimentale. —

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