Caccia al “Lupo” per evasione: «Speriamo torni in carcere»

Era in permesso premio per una lezione di scenografia al Teatro Nucleo di Pontelagoscuro. Il Garante detenuti: non si metta in discussione il principio delle uscite dal carcere

FERRARA. Lo cercano tutti, “Il Lupo”. In fuga da domenica pomeriggio dopo non esser rientrato in carcere dal permesso premio che aveva avuto per assistere ad una lezione di scenografia al Teatro Nucleo di Pontelagoscuro. Lo cercano ma chi, amareggiato, deluso per il suo “tradimento” spera: «Speriamo torni e non faccia guai», taglia corto Horacio Czertok, precisando che Edin Ticic in tante altre occasioni, per gli spettacoli in città, non aveva mai “usato”, approfittato del Teatro.



Prime indagini sulla fuga. Invece, dopo la lezione di domenica è scomparso: su come sia scappato è in corso una inchiesta, i primi atti sono in procura, ma è ancora presto per valutazioni e altro. L’unica certezza è che “Il Lupo” è ricercato per evasione e che una volta dovesse rientrare o essere fermato, permessi o privilegi che acquisiti negli anni verranno azzerati. Per lui, non per tutti. Lo spiega in modo netto Stefania Carnevale, Garante dei detenuti di Ferrara, ricordando che «l’evasione dai permessi concessi ha percentuali molto basse» come riportiamo nei dati del Ministero di Giustizia: nel 2016 appena lo 0. 1%, nel 2017 lo 0. 04 %, secondo i dati disponibili. «È ovvio – spiega la Garante – che si tratta di vicenda dolorosa, per il tradimento della fiducia di questa persona, ma che non può far dubitare di questi strumenti». La Carnevale ricorda che lo stesso Edin aveva già usufruito di permessi: «Di ciò che è accaduto sono dispiaciuta e adesso la giustizia dovrà fare il suo corso perché la persona è evasa, va cercata e ripresa».

Serve alla sicurezza collettiva. Ma tutto ciò non inficia la scelta fatta da anni: «I permessi vengono concessi dopo una attenta valutazione, è un tentativo di fiducia che serve alla sicurezza collettiva, si deve capire quale grado di responsabilità ha ottenuto un detenuto in vista di un futuro e progressivo reinserimento». E anche in caso di evasione, magistrati, addetti ed educatori avranno la possibilità di aver altre informazioni. Un rischio accettabile, viste le percentuali (0. 1%).

«È la prima volta che accade in 13 anni – chiude con fermezza Czertol – Edin non ha mai approfittato di altre occasioni in passato, avrebbe potuto farlo. Speriamo torni e non faccia nulla, noi però non dimentichiamo il tradimento» . –

Daniele Predieri

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