Le biciclette in prima fila. Multe alle auto che sgarrano

Chi invade le nuove aree riservate ai ciclisti in quattro incroci rischia la multa. Il Comune non esclude aggiustamenti per rendere la segnaletica più evidente

FERRARA. Disciplinati? Al 90%. Potrebbe essere questa la percentuale giusta, dopo avere osservato, ieri mattina, per oltre mezz’ora il comportamento di ciclisti ed automobilisti in merito al progetto delle “casa avanzate”. Progetto che sta andando avanti. Tanto che da oggi la polizia municipale è autorizzata ad elevare multe ai trasgressori, a coloro cioè (per la stragrande maggioranza dei casi automobilisti) che si posizionano oltre la riga riservata alle auto. I criteri su cui il progetto poggia (ben illustrati dalle foto in alto) si basano sulla tutela dei ciclisti nei confronti delle cosiddette utenze forti, esempio le auto. In questo senso le “case avanzate” costituiscono una sorta di zona di sicurezza: la linea di arresto in coincidenza di semafori risulta essere avanzata per i ciclisti, rispetto a quella qualche metro prima che funge invece da stop per auto, moto o altri mezzi a motore. La linea d’arresto avanzata per ciclisti (da qui il nome di Casa Avanzata) viene ormai applicata in quasi tutti i Paesi europei, dato che ha offerto ottima prova di sé e risultati più che soddisfacenti in termini di sicurezza. Per questo, al pari ad esempio delle rotatorie, la pratica di queste aree si è di molto estesa.

L’idea si basa fondamentalmente sulla osservazione del comportamento spontaneo dei ciclisti che tendono, nella maggior parte dei casi, a posizionarsi agli incroci in testa, cioè davanti, alla fila di auto, per non respirare i gas di scarico, ad esempio, e/o per non essere praticamente costretti ad effettuare manovre pericolose in caso di svolta. Come conseguenza, nella peggiore delle modalità ed abitudini, il comportamento dei ciclisti tende a creare evidenti rischi di incidenti stradali. E qui sta la novità che, pur essendo ancora a Ferrara in una fase sperimentale, consente di risolvere gran parte di questi rischi: spostando all’indietro la linea d’arresto per i veicoli a motore, si crea una zona d’attesa per i ciclisti, zona che diventa di maggiore sicurezza. Ferrara ne sa qualcosa, sono difatti migliaia i cittadini che usano la bici, anche se non sempre in modo disciplinato.


Quattro, al momento, gli incroci interessati, tutti sull’asse di viale Cavour: l’incrocio con via Ariosto, via Aldighieri, via Armari e via Spadari. L’applicazione di questa semplice misura di segnaletica orizzontale (cui potrebbe fare seguito, come lo stesso assessore alla mobilità Aldo Modonesi ieri non escludeva, anche l’aggiunta di una segnaletica verticale) consente di creare un’area di maggiore sicurezza per i ciclisti. Non solo: quando scatta il verde al semaforo, questi ultimi possono molto più rapidamente, rispetto a prima, disimpegnare la zona. In questo modo viene ridotto anche l’impatto di disturbo nei confronti degli automobilisti.

Serviranno regole più certe soprattutto in termini di codice della strada o regolamenti attuativi. La “casa avanzata” si può applicare solamente in presenza di incroci con semaforo, in strade a senso unico o a doppio senso di marcia. —