Avanzi di cibo e animali: la polizia chiude il circolo Progetto Zero

Irregolarità e condizioni igienico-sanitarie molto carenti. Nel locale di San Martino i carabinieri avevano trovato anche un fucile

FERRARA. Già ai carabinieri, in una precedente indagine, era parso che ci fossero molte cose non in regola, là dentro; sospetto confermato nei giorni scorsi dalla polizia della questura che, proprio attraverso un decreto del questore, ha deciso la chiusura del locale di San Martino, “Progetto Zero”, per un mese. È stato così che la polizia di Stato ha messo i sigilli al locale che per un mese dovrà sospendere ogni attività.

Strano atteggiamento. Nel locale di San Martino gli agenti della polizia hanno riscontrato anche, dopo l’intervento dei carabinieri che avevano ritrovato persino un fucile, un atteggiamento (quello tenuto dalla titolare) che non può certo essere proprio di chi gestisce un circolo privato, dovendo peraltro garantire che gli avventori siano solamente dei soci. L’elenco dei soci del circolo, affiliato ad Encap, tanto meno l’atto costitutivo, lo statuto e il verbale del consiglio direttivo dell’associazione, non sono stati infatti messi a disposizione dalla gerente del locale, né al personale dei carabinieri né a quello della polizia di Stato, che nel corso dei successivi controlli amministrativi ha inoltre accertato la mancanza di tale registro oltre all’assenza dell’apparecchio di rilevazione del tasso di alcol di tipo precursore chimico o elettronico o dei dispositivi usa e getta, previsti in ogni locale dove viene somministrato alcool oltre le ore 24. Ai poliziotti intervenuti non sono potute sfuggire inoltre le condizioni igienico sanitarie decisamente carenti (avanzi di cibo, stoviglie sporche, bottiglie di birra vuote sparse in giro e animali domestici abbandonati che salivano e scendevano dagli arredi). Una situazione che è stata già oggetto di segnalazione al competente presidio sanitario dell’Asl. Per 30 giorni, pertanto, il circolo rimarrà chiuso e saranno svolte ulteriori verifiche per stabilire la natura della struttura privata e soprattutto la posizione delle persone iscritte all’associazione, che allo stato sembrano essere almeno 105, cosi come dichiarato al Comune all’atto della richiesta di Scia (Segnalazione Certificata Inizio Attività) per somministrazione di bevande e alimenti ai soci.


Una multa di 400 euro. La chiusura è stata disposta ex art. 100 Testo Unico Pubblica Sicurezza, per tutelare l’ordine e la sicurezza dei cittadini e dei residenti che abitano nelle zone limitrofe al circolo, e all’atto dell’esecuzione del provvedimento, si è contestata anche una sanzione di 400 euro per la violazione relativa alla mancata presenza dei precursori della rilevazione del tasso di alcol. —