Il ponte Nuovo in quarantena Traffico in tilt e viabilità da rifare

Battute velenose tra il sindaco e il predecessore Lodi Toselli: tutti sapevano ma alla fine solo noi abbiamo agito

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La sicurezza prima di tutto. Ma basandosi su dati certi . Sono queste le parole d’ordine del sindaco Fabrizio Toselli, all’indomani della chiusura del Ponte Nuovo in via Bologna che collega Cento a Pieve. Il primo cittadino centese, d’intesa con Città Metropolitana e in accordo con il collega di Pieve di Cento Sergio Maccagnani, è intervenuto con un’ordinanza: «Abbiamo chiuso - dice Toselli -, certo e lo abbiamo fatto perché finalmente la relazione è arrivata. Oggi a Cento sono quasi tutti ingegneri e sostengono che quel ponte andava chiuso da tempo. Ascolto molto volentieri la gente al bar, ma sono un sindaco e posso muovermi solo con dati certi in mano».




I dati e gli approfondimenti hanno documentato come la struttura non sia in un buono stato di conservazione. «Non si può certo rischiare – va avanti il sindaco – chiudiamo e facciamo i lavori. Si dovrà intervenire sulle tre campate con l’installazione di carpenterie metalliche e l’inserimento di tiranti, cui seguirà la sistemazione dei giunti». Intanto saranno posizionate «selle Gerber, che faranno anche da sentinelle dando in tempo reale notizie sulle condizioni del ponte».



Intanto quella di ieri è stata una giornata difficile a Cento, ma il fatto che il ponte sia stato chiuso nel fine settimana, quando la mole di traffico è minore, ha in qualche modo aiutato i tecnici a capire come intervenire.

All’incrocio del ponte vecchio il comandante della Polizia municipale Fabrizio Balderi e l’assessore alla Sicurezza Antonio Labianco. «Interverremo subito sugli impianti semaforici – spiega il comandante – cercando di rivedere i tempi. Quindi cercheremo soluzioni per le auto che si immettono da Porta Pieve, magari deviando il traffico».

Non solo, «si provvederà a sistemare quanto prima la segnaletica indicando percorsi alternativi e sottolineando ancora una volta il divieto di passaggio dei mezzi pesanti». Forse, ma è un progetto teorico, verrà realizzata anche una rotatori provvisoria. «Speriamo entro lunedì (domani) di arrivare a garantire una viabilità accettabile – va avanti Labianco – chiedendo la massima collaborazione dei cittadini ».



«Per me è stato un colpo. Non ho purtroppo nulla da dire, i lavori vanno fatti ma perderò migliaia di euro».

È giustamente preoccupato Raoul Girotti, titolare del distributore di benzina che si trova subito dopo il ponte Nuovo: «La speranza è che tutto questo disagio porti poi a qualcosa di positivo, magari al passaggio dei mezzi pesanti che è bandito ormai da mesi».



Piccante botta e risposta tra il sindaco attuale e quello precedente Piero Lodi. «Ereditiamo anche questa adesso – dice Toselli –. E non riusciamo a capire perché l’amministrazione precedente ha fatto orecchie da mercante, nonostante ci fossero tutti segnali per poter intervenire».

«La prima risposta, quella più evidente, è sotto gli occhi di tutti e viene da Terre del Reno – risponde Lodi – dove l’attuale sindaco ha chiuso il ponte sul Reno. Come mai nei suoi innumerevoli mandati da amministratore a Sant’Agostino, Toselli non aveva fatto nulla per migliorarne la sicurezza? Immagino che la risposta che Toselli darebbe a questa domanda sia la più logica e veritiera, cioè che il problema si è manifestato solo recentemente». —